POSTILLA SUL JOY OF SATAN di Jennifer Crepuscolo

 

 

Parto cogliendo l’occasione per ringraziare il mio caro collaboratore Mandy Lord, curatore della rubrica “Realtà Note”, idea nata allo scopo di offrire ai lettori una panoramica introduttiva sulle iniziative sataniche più conosciute. Devo dire che questa nuova rubrica mi ha da subito coinvolto piacevolmente, regalandomi intere serate piovose sul divano a discutere con Mandy sui lati positivi e negativi di ogni realtà satanica presa in considerazione. Il più delle volte posso affermare che i nostri personali bilanci corrispondevano, riconoscendo nei vari progetti gli stessi punti di forza e gli stessi errori.  E anche nel caso del Joy of Satan, nonostante Mandy fosse decisamente più magnanimo nel suo giudizio, posso affermare che le nostre opinioni collimavano in quasi tutti i punti trattati. Tuttavia quelle piccole divergenze, soprattutto su un determinato punto, andavano a mio avviso comunque affrontate e messe in luce, ma poiché non è nella mia natura indurre il prossimo a “snaturarsi”, inserendo magari in propri articoli pensieri che non gli appartengono, ho ritenuto opportuno lasciare inalterato l’eccelso articolo di Mandy, limitandomi semplicemente ad aggiungere una breve postilla contenente la mia opinione.

Onde evitare di non mantenere la mia promessa di brevità, eviterò di dilungarmi troppo sul raccontare il mio completo pensiero inerente al Joy of Satan, perché come ho già sottolineato, corrisponde in toto con l’opinione già espressa da Mandy nel suo articolo. Come lui, infatti, riconosco nel JOS il merito di essersi esposto in maniera diretta, e mai subliminale, in favore del Satanismo. Ovviamente occorre però anche essere onesti nell’ammettere che in America è di certo molto più semplice dimostrarsi “coraggiosi” manifestando palesemente il proprio amore verso Satana. Gli Stati Uniti offrono una libertà personale ben più ampia di quella che si può trovare nella nostra bigottissima Italia, indiscutibile patria del Cattolicesimo più accanito. In ogni caso, facile o difficile che sia tale esposizione, essa c’è stata e questo è innegabile. Prima della nascita del Joy of Satan, la maggioranza dei Satanisti più seri tendeva a celare il proprio amore verso il Dio attraverso forme più o meno accettabili dalla società odierna. E dove il JOS ha avuto l’onestà di nominare Satana senza alcuna remora, altri progetti hanno preferito, magari, riferirsi al Dio con nomi pagani certamente meno pregiudicanti. Quindi sì, nonostante i clamorosi errori che negli anni hanno costellato il cielo JOSiano, nessuno potrà mai negare la disarmante franchezza e semplicità con cui questo progetto statunitense ha cercato d’innalzare la sacra figura di Satana, Dio delle Origini. Altra cosa che personalmente ho gradito molto del Joy of Satan è l’aver coniato il termine stesso di Satanismo Spirituale, che fino a poco tempo prima veniva appellato semplicemente Teista. Io credo che, per quanto forse la creazione di questa denominazione possa sembrare ai più ormai scontata, è davvero la migliore cosa dell’intero progetto JOS. Utilizzare il termine spirituale nel Satanismo è la perfetta sintesi della miglior risposta che i veri satanisti del mondo potevano dare a tutti quei pagliacci opportunisti che per troppi secoli si son finti tali, strumentalizzando il nobile Culto delle origini solo per denaro e secondi fini terreni. Il termine Satanismo Spirituale era ed è un vero schiaffo morale verso chiunque, Satanisti e non, abbia maturato dentro di sé l’idea di un Satana materialista, arrivista e mondano, trasformando così un onesto e naturale amore di Satana e dei Satanisti verso la terra, in un estremo edonismo grossolano e volgare.

Questi sono, diciamo, i meriti che posso riconoscere al Joy of Satan, un sito per molti versi interessante e che come ogni altra fonte offre spunti di riflessione, ma certamente non un libro sacro da cui attingere per potersi dire “veri Satanisti”. Il Satanismo è un percorso dinamico volto all’Evoluzione personale e chiunque cada nel madornale errore di fossilizzarsi in un’unica posizione proposta da altri, è certamente molto più simile a un appartenente alle dottrine di Mano Destra piuttosto che al Satanista che crede di essere. Tuttavia, purtroppo, è anche vero che è proprio il JOS ad incoraggiare questo atteggiamento di completa assertività e zelo da parte dei suoi estimatori. Uno dei difetti che più mi ha portata a prendere le distanze da questi fratelli americani è infatti proprio il loro modo di porsi teatralmente dogmatico e autoreferenziale. La verità che il JOS ti propone non ti arriva per quello che deve essere, ovvero la sincera testimonianza di chi vuole condividere con il mondo le proprie esperienze, bensì come un’indiscutibile verità assoluta. Il Satanismo con il JOS si trasforma da culto libero e personale, a dottrina assolutista e dogmatica. L’individuo si ritrova così a diventare l’ennesimo vaso vuoto da riempire con la verità imboccatagli da qualcun altro e non si lascia il minimo spazio a strade alternative ed intuizioni personali. Il Satanismo, da poliedrico Sentiero Vergine, si riduce a diventare il solito e banalissimo Percorso già battuto da cui nessuno può mai sviare. Ovviamente, vista la mia natura Libera e individuale, non avrei mai potuto accettare di far del percorso altrui il mio cammino assoluto e credo che ogni vero Satanista debba prendere spunti laddove ritiene opportuno, senza tuttavia limitarsi nella sua via esperienziale. Altra cosa che non potevo accettare, anch’essa evidenziata da Mandy, è la terribile scelta di proclamarsi “alti sacerdoti” o addirittura istituire un “clero” dove auto-definirsi “ministri”. Non solo questo è avvilente per la mostruosa vicinanza ai sistemi religiosi e settari, ma è anche una contraddizione intollerabile, giacché nel Satanismo non esiste alcun intermediario fra noi e il divino. Altra cosa che non posso perdonare al JOS è l’aver completamente distrutto l’oscura sacralità degli Dei. Ciò che definiamo Tenebre, Coloro che chiamiamo Dei e Demoni, non hanno nulla a che fare con le carnevalate horror del folklore più grottesco e quindi posso capire che l’intento dei “ministri” fosse quello di avvicinare Satana alle persone, ripulendolo da queste contaminazioni puerili e irrispettose. Ma per fare ciò sono caduti dall’altra estremità della corda, riducendo così la figura di Satana a qualcosa di troppo abbordabile, informale, scontato. Questo ha portato molti giovani a trattare gli Dei con un’eccessiva confidenza, rendendo l’intimo rapporto col divino poco rispettoso e troppo ludico. Un conto è approcciarsi a un Dio con modi adoranti di sottomissione e prostrazione, un altro è trattarli come se fossero compagnetti di banco o amici del bar. L’atteggiamento che io riservo a Satana e gli Dei è lo stesso che posso avere con un genitore: intenso, reale e amichevole, ma anche serio, profondo, educato e riguardoso. Per quanto riguarda tutte quelle oscenità come fare liste in cui ogni Demone viene suddiviso a seconda dei propri bisogni e necessita, le scopiazzature dalla Goetia, o articoli totalmente irrispettosi in cui proporre rituali in cui chiedere a Satana di mandarti un Demone per avere rapporti sessuali, arrivando a scrivere cose come “I Demoni Maschi non hanno nessun problema nel trovare e stimolare il famoso punto-G” e altre mancanze di rispetto simili, non intendo dilungarmici perché se dovessi realmente farlo, temo che non riuscirei a dimostrarmi diplomatica come il buon vecchio Mandy. E anche per quanto riguarda l’eccessiva mercificazione, arrivando a chiedere donazioni o aprirsi negozi esoterici on line, preferisco non dire nulla, ognuno ha una sua personale etica e non m’interessa giudicare più di tanto, poiché non sarà a me che poi ognuno dovrà rispondere delle proprie azioni e intenti. Anche per quel che concerne le verità storiche e spirituali proposte dal sito, non intendo metterci bocca seppur su molte cose lette abbia spesso dissentito. Ognuno ha avuto le sue esperienze e le sue intuizioni e non intendo sminuire un progetto solo perché su molte cose abbiamo idee concettuali differenti.

Quindi, ora arriviamo al punto in cui io e Mandy non ci trovavamo troppo d’accordo e che pertanto lui non ha sentito di dover inserire nella sua indagine sul JOS. Ebbene, per farla breve, ciò che personalmente ritengo essere stato l’ennesimo errore del JOS è stato mischiare la Spiritualità alla Politica. Ora, aldilà che ognuno di noi possa essere più o meno d’accordo con l’idea politica nazionalsocialista proposta dal Joy of Satan, credo che le due cose debbano restare separate. E questo non per una sottile forma di buonismo verso l’ideologia politica sostenuta, io stessa pur essendo apolitica trovo molti studi revisionisti assai interessanti da un punto di vista storico, ma ciò nonostante sono dell’idea che il Satanismo sia una cosa e la Politica un’altra. Ogni individuo, nel suo privato, può avere tutte le idee politiche che vuole, come non averne affatto, e non è giusto che qualcuno debba sentirsi “meno Satanista” solo perché magari non ha la stessa visione politica del JOS o chi per lui. Nel Satanismo esiste libertà e questa libertà deve essere anche in ambito sociale e politico. Credo che quando si fonda un progetto satanico, si debba mantenere sempre e comunque l’Ideale puro, evitando di strumentalizzare la propria “notorietà” virtuale per poter imporre anche altre idee personali non del tutto inerenti al tema originario trattato. Un progetto satanico deve restare solo e soltanto un progetto spirituale. Senza contaminazioni politiche e genericamente mondane. Soltanto mantenendo un progetto puro nella sua essenzialità si può permettere ad ogni satanista, anche di correnti politiche differenti, di sentirsi pienamente rappresentato dal progetto stesso. Ritengo sbagliato inserire nuovi elementi di divisione, ciò che è indispensabile trovare, se vogliamo abbattere le ingiustizie dell’oscurantismo monoteista, è trovare elementi di unione. “Lottare per ciò che abbiamo in comune e non dividerci per le differenze”, talvolta, aggiungerei, andandocele proprio a cercare! In ogni caso, ribadisco, delle idee politiche del JOS, più o meno palesate, non me ne frega niente. Non sono qui per demonizzarle solo perché più scomode, se lo facessi significherebbe fare io stessa propaganda politica. Ognuno deve avere le sue idee, ma non mi stancherò mai di ripetere che un progetto spirituale, in quanto tale, dovrebbe risparmiarsi di fare l’occhiolino a qualsivoglia ideologia politica o partito. O almeno non ora, in un’epoca così corrotta da non poter sfornare altro che politica altrettanto corrotta. Mi rendo conto che molte persone con la stessa idea politica del JOS potrebbero dissentire con me e ve ne lascio massima libertà. Ogni opinione è beneaccetta… quindi anche quella di una Satanista apolitica come me!

Nonostante questa mia ultima postilla, forse non necessaria ma che ho comunque sentito doverosa, voglio precisare che trovo comunque molto sleale da parte di certi arrivare a demonizzare il JOS usando la facile carta del Nazionalsocialismo. Gli errori del JOS sono tanti e credo che ve ne siano, da un punto di vista satanico, alcuni ben più gravi dell’inserimento stesso di un pensiero politico. Il JOS, a modo suo, è stato per molti un’iniziale fonte d’informazione, soprattutto per i più giovani, e non credo sia corretto sentire sempre sparare a zero su questa “particolare” realtà americana, che comunque ha a modo suo contribuito alla Causa Satanica. Il Joy of Satan di oggi è corrotto, non ha più nulla della passione e della nobiltà d’intenti che sembrava davvero caratterizzarlo all’inizio del suo cammino. Quindi, per quanto certi errori, incoerenze e mancanze di rispetto possano lasciarci l’amaro in bocca, evitiamo di massacrare a ogni occasione quelli che comunque sono pur sempre dei Satanisti e cerchiamo di fare la nostra strada ricordando del JOS soltanto il meglio che incarnava alle sue origini.

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