LETTURA GUIDATA ALL’ AL – JILWAH

 

 

Dei frammenti di questo testo si sa che è stato dettato direttamente da Satana al profeta Yezidi Sheik Adi, intorno al XII secolo. L’ Al – Jilwah era ed è la dottrina principale del popolo Yezidi originari dell’Iraq del sud, migrati successivamente e definitivamente sul monte Lalish. Storia enigmatica ma affascinante, popolo ambiguo ma fiero, l’unica cosa che sembra essere rimasta intatta nella sua essenza (sembra) questo testo. Il Jalwah ed il Resh sono le autentiche scritture sacre degli Yezidi. Essi non solo riconoscono la perdita di molte copie delle loro scritture ma anche dell’unica copia di Shaikh Hayder del Libro di Resh. Quindi non c’è dubbio che le scritture di Resh vennero ricostruite a memoria. Gli Yezidi evitano anche di menzionare il nome “Satana” o i suoi derivati; si sono mantenuti nascosti per secoli, ed i loro libri sono rimasti misteriosi. A loro è vietato vestirsi di blu, che è il colore sacro di Satana. Gli Yezidi a volte usano il nome “Ankar” per Satana.

Un discorso a parte, bisognerebbe fare adesso sull’autenticità del testo in questione, che ci stiamo apprestando a commentare solo nelle sue parti più delicate. Sicuramente è arrivato a noi in una forma parziale ma ancora utile, mantenendo delle tracce valide e sopravvivendo a vari tentativi di pesante alterazione. L’importante in questi casi, è di analizzare con mente adeguata cio che ci troviamo sotto gli occhi, usando sempre al meglio il nostro criterio sensibile. Di prendere per noi il prezioso riconosciuto e di scartare il resto inadeguato, non confancente con ciò che di Satana abbiamo conosciuto in prima persona. Attraverso noi stessi e la nostra stretta esperienza personale. La comparazione tra riscontro personale e prova oggettiva ci rende anche satanisti, quando ci troviamo in una situazione come quella offerta in questo caso dall’ Al – Jilwah.

Nel Satanismo delle origini, non esiste e non esisterà mai un testo di riferimento totalmente attendibile, sia nell’elegante forma che nel contenuto ineccepibile. Il Satanismo è il culto delle emozioni e delle passioni, e non la politica degli scritti per rappresentanza. Lasciamo pure tale titolo alle religioni DEI TESTI. Soltanto una politica dottrinale tiranna e prevaricatrice ha bisogno dei libri per gonfiare la propria posizione e la propria indiscussa credibilità temporale. Satana regna nella memoria e nell’onore dell’individuo che ha avuto il coraggio di conoscerlo e rispettarlo. Arriva veramente a noi in modi chiari ma non evidenti. Con questa obbligatoria premessa, proviamo adesso a vedere cosa si può veramente attribuire a Satana e cosa al SEME FALSIFICATORE  estraneo. Presente in questo testo sotto forma di vari termini chiave.

 

CAPITOLO I

 

Ero, e sono adesso, e non avrò fine. Esercito dominio su tutte le creature e gli affari di tutti quelli che sono sotto la protezione della mia immagine. Sono sempre presente per aiutare tutti coloro che credono in me e mi chiamano nel momento del bisogno. Non c’è un posto nell’universo che non conosca la mia presenza. Partecipo in tutte le cose che coloro che non sanno definiscono malvagie, solo perché la loro natura non è come essi l’approvano. Ogni età ha il suo capo, che dirige le cose secondo i miei voleri. Questo compito è modificabile di generazione in generazione, così che il governatore di questo mondo ed i suoi capi possano scaricare il peso dei loro rispettivi doveri, ognuno al proprio turno. Permetto a tutti di seguire la loro natura, ma coloro che si opporranno a me, se ne pentiranno amaramente.

 

 In questa prima parte, si può tranquillamente affermare che il seme falsificatore fa la sua prima comparsa. Nel dettaglio, nel periodo;

 

“Ogni età ha il suo capo, che dirige le cose secondo i miei voleri. Questo compito è modificabile di generazione in generazione, così che il governatore di questo mondo ed i suoi capi possano scaricare il peso dei loro rispettivi doveri, ognuno al proprio turno".

 

Va detto che per capo non si intende nulla che richiami al significato odierno, il “capo” e “governatore” a cui si riferisce il testo e quindi Satana, è semplicemente un punto di riferimento umano o generazionale scevro da posizioni di rappresentanza istituzionalizzate e di conseguenza, nulla che si rifaccia alla figura legata agli ambienti di potere materiale della società moderna. Non ci possono essere rappresentanti dei voleri di Satana nel mondo Politico/materiale, quel mondo appartiene al dominio del Dio delle religioni e dell’arrivismo. Della divisione per il controllo e il dominio e del monoteismo. Il Satanista non punta al potere Economici/materiale ma al potere animico/spirituale.

 

Nessun dio ha diritto di interferire con i miei affari, ed ho stabilito una regola imperativa affinchè chiunque debba evitare di adorare altri dei. Tutti i libri di coloro che non sanno sono stati alterati da loro stessi; e loro lo hanno negato, in quanto furono scritti dai profeti e dagli apostoli. Che ci siano varie interpretazioni è evidente nel fatto che ogni setta cerca di provare che gli altri si sbagliano, e distruggere i loro libri.

 

Nel periodo:

 

“ho stabilito una regola imperativa affinchè chiunque debba evitare di adorare altri dei”.

 

Satana è l’entità creatrice più antica legata all’esistenza del primo uomo consapevole/evoluto. Di conseguenza chi si lega nel modo giusto a lui, apre e stabilizza un rapporto che rimarrà unico e inimitabile. Satana ci sarà sempre e assisterà sempre la propria creazione con una guida sempre adeguata e mai invasiva alla spaziatura dell’anima sperimentatrice. La comunicazione diretta tra l’individuo e Satana deve scorrere il più possibile fluida e il legarsi contemporaneamente ad altre entità anche di livello poco inferiore produce delle interferenze all’uomo che trasforma la percezione del suo percorso più lento e tortuoso. Satana è per la direzione scorrevole e assicura il meglio soltanto attraverso se stesso, i suoi intenti e i Demoni che sono sotto la sua fiducia e dominio. Per “altri Dei” si intende coloro di cui non si conoscono i veri intenti costruttivi nei confronti dell’uomo e della sua intoccabile evoluzione equilibrata.

 

Conosco verità e falsità. Quando giunge la tentazione, io fornisco i miei collaboratori a colui che crede in me. Inoltre, do consiglio ai direttori che io ho nominato per periodi di tempo a me conosciuti. Ricordo gli affari necessari e li eseguo per tempo. Insegno e guido coloro che seguono le mie istruzioni. Se qualcuno si conforma ai miei comandamenti, avrà gioia, piacere e conforto.

 

Per “tentazione” si fa riferimento agli avvicinamenti o agli attacchi più o meno sensibili di altre entità ostili a Satana sull’uomo satanista. Queste tentazioni assumono forme sempre più credibili ed efficaci. I “direttori” sono i capi e i governatori della prima parte. Figure di riferimento generazionale, che riescono meglio di altri a portare ed incarnare le influenze e gli insegnamenti di Satana o dei Demoni. Rappresentano il satanismo e guidano altri satanisti sempre nel modo più tenue possibile, perché è questo che si deve fare. Sono intermediari senza titoli e senza nessun interesse secondario.

 

“Se qualcuno si conforma ai miei comandamenti, avrà gioia, piacere e conforto”.

 

Secondo esempio più ampio ed evidente del seme falsificatore in atto. In questo periodo si fanno passare gli insegnamenti di Satana per comandamenti. Ma gli insegnamenti NON sono comandamenti, ma indirizzi privi di obbligo. I comandamenti appartengono alla dimensione dittatoriale/monoteista. Nessuno si deve conformare agli insegnamenti di Satana, ma al massimo affiancare. Quando l’uomo scopre la differenza tra Satana e l’altro Dio, sa già da solo cosa fare. La gioia il piacere ed il conforto sono soltanto le sensazioni basilari che ti aspettano se segui la tua giusta natura, effetti di una naturale conseguenza, soltanto questo avrebbe potuto e voluto affermare Satana in questa frase.

 

CAPITOLO II

 

Io ricompenso i discendenti di Adamo con varie ricompense che solamente io conosco. Inoltre, il potere ed il dominio di tutto ciò che è in terra, sia esso sopra o sotto di essa, è nelle mie mani. Non permetto associazioni amichevoli con altre persone, ma non privo coloro che sono miei e mi obbediscono di nessuna cosa che sia buona per loro. Io metto i miei affari nelle mani di coloro che ho potuto testare e che sono d’accordo con i miei desideri. Appaio in diverse maniere a coloro che sono fedeli e sotto il mio comando.

 

“Io metto i miei affari nelle mani di coloro che ho potuto testare e che sono d’accordo con i miei desideri. Appaio in diverse maniere a coloro che sono fedeli e sotto il mio comando”.

 

Gli affari e i desideri di Satana sono gli affari e i desideri della natura più intima dell’uomo in connessione diretta con i ritmi ancestrali della natura circostante. La “fedeltà” verso Satana è semplicemente ed esclusivamente il rispetto profondo  che si può avere verso un maestro di vita o un padre.  Satana non “comanda” creature che sono vicine a lui per sentimento spontaneo e non condizionato. Suggerisce, rimprovera, ammonisce violentemente ispira, ma non impone nulla, tale comportamento in questo punto del testo, non appartiene alla sua essenza.

 

Io do e tolgo; arricchisco e impoverisco; causo sia felicità che miseria. Faccio tutto questo secondo le caratteristiche di ogni epoca. E nessuno ha il diritto di interferire con la mia gestione delle cose. Coloro che si opporranno a me saranno afflitti da malattie; ma i miei non moriranno come i figli di Adamo – coloro che non sanno. Nessuno vivrà in questo mondo più a lungo di quanto io ho stabilito; e se lo desidero, invierò una persona una seconda o terza volta in questo mondo, o in qualche altro mondo, attraverso la trasmigrazione delle anime.

 

Questo intero periodo del testo rappresenta quanto di più lontano dalla verità, sia nelle parole che nell’essenza sul conto di Satana. Salverei soltanto la frase “quelli che non sanno” e il successivo riferimento alla trasmigrazione delle anime. Per il resto è un agglomerato di falsa trasposizione di intenti e di modi, per conto di un Dio. Sembra un estratto da un libro di matrice musulmana. Non c’è scampo in queste righe per il credente e incarna quello che dell’uso di certe parole ammonitrici hanno fatto Cristiani, Ebrei e Musulmani. Qui si parla di un Dio minaccioso e vendicativo. Questo passo quasi totalmente, non proviene dalle parole del vero Satana. In questo momento non sta parlando di certo Satana.

 

CAPITOLO III

 

Io porto alla retta via, senza un libro rivelato; dirigo i miei amati e prescelti in maniere non evidenti. Tutti i miei insegnamenti sono facilmente applicabili a tutti i tempi e tutte le condizioni. Punirò in un altro mondo chi contrasterà la mia volontà.

Oggi i figli di Adamo non sanno quale stato di cose stia per arrivare. Per questa ragione, cadono in molti errori. Le bestie della terra, gli uccelli del cielo e i pesci del mare sono tutti sotto il controllo delle mie mani. Conosco i tesori e le cose nascoste; e secondo come io lo desideri, posso prenderli da qualcuno e riporli in un altro.

Rivelo i miei pensieri a coloro che li cercano, ed al momento giusto i miei miracoli a coloro che li riceveranno da me. Ma coloro che non sanno sono miei avversari, poiché si oppongono a me. Né immaginano che una tale condotta va contro i loro interessi, poiché volontà, salute e ricchezza sono nelle mie mani, ed io le distribuisco su ogni discendente di Adamo in terra per cui ne valga la pena. Questo perché i governi del mondo, il ricambio generazionale, ed il cambio dei loro direttori sono stabiliti da me sin dall’inizio.

 

Questo capitolo è sicuramente uno dei più autentici e coerentemente credibili, sia nel contenuto che nei modi riportati. L’unico punto che mi va di rimettere in discussione riguarda il periodo;

 

“Punirò in un altro mondo chi contrasterà la mia volontà”

 

Se personalmente fossi sotto l’influenza di un Dio che si esprime in questi termini, forse me ne sarei già fatto una ragione (e anche una religione). La “volontà” di Satana rientra sempre nella volontà dell’uomo, perché nell’uomo stesso il termine volontà assume un significato ed un insegnamento a parte, cardine del suo persorso. Non vuol dire quindi che Satana decide per te e tu devi fare ciò che ti impone…ma che attraverso l’atto di volontà tu impari sempre qualcosa in più rispetto a prima. La volontà di Satana è quindi la volontà incarnata ed esercitata dall’uomo stesso e non da un Dio verso l’uomo.

 

CAPITOLO IV

 

Non darò i miei diritti ad altri dei. Ho permesso la creazione di quattro sostanze, quattro direzioni e quattro elementi, perché queste sono cose necessarie per le creature.

Il libro degli Ebrei, Cristiani e Musulmani, cioè di coloro che non sanno, viene accettato solo in un senso, ossia finchè loro sono d’accordo e si conformano alle mie leggi. Qualunque cosa sia contraria ad esse, essi la hanno alterata; non accettarla. Tre cose sono contro di me ed io odio tre cose. Ma coloro che manterranno i miei segreti riceveranno appieno le mie promesse. Coloro che soffriranno per mia mano, verranno certamente ricompensati in uno dei mondi.

Desidero che i miei seguaci siano uniti, perché coloro che non sanno non prevalgano su di loro. Ora, adesso, tutti coloro che avranno seguito i miei comandamenti ed i miei insegnamenti, rifiutino tutti gli insegnamenti e le parole di coloro che non sanno.

Non ho insegnato io queste cose, né provengono da me. Non menzionare il mio nome né le mie caratteristiche, in caso potessi pentirtene; poiché non sappiamo cosa potrebbero fare coloro che non sanno.

 

Quando si leggono certe frasi bisogna sempre ricordarsi che se veramente Satana ha voluto trasmettere certi concetti, lo ha fatto perché in quel preciso periodo storico serviva dirle e trasmetterle in quel preciso modo. Oggi molto probabilmente direbbe le stesse cose in modo diverso ma essenzialmente seguendo le stesse convinzioni basilari.

 

 

CAPITOLO V

 

Voi che credete in me, onorate il mio simbolo e la mia immagine, perché vi ricorderanno di me. Osservate le mie leggi e le mie regole. Obbedite ai miei servitori ed ascoltate qualunque cosa che possano dirvi al riguardo delle cose nascoste. Ricevete ciò che viene detto, e non riportatelo a coloro che non sanno, Ebrei, Cristiani, Musulmani ed altri; questo perché loro non conoscono la natura dei miei insegnamenti. Non date loro i vostri libri, potrebbero alterarli senza che voi lo sappiate. Imparate con il cuore la maggior parte di essi, in caso vengano alterati.

 

Quando bisogna volgarizzare degli insegnamenti come quelli di Satana in una traduzione interpretativa, si cade e si scade facilmente in termini come leggi, regole, obbedienza, servitori, CAPO, e GOVERNATORE per tradurre il tutto alla nostra concezione. Ma nei fatti e anche in quel periodo, il modo in cui si viveva un culto e un Dio non erano paragonabili a quello che solo oggi ci immaginiamo all’interno degli stessi termini. Bisognerebbe tornare in quel periodo specifico per carpire veramente come si presentava Satana e come si comportava concretamente nel rapporto con l’uomo di allora.

 LA CONOSCENZA RISIEDE NEL CRITERIO DI DIFFERENZA

 L’ Al – Jilwah che ci è arrivato nella forma in cui doveva, è come se il destino avesse sconfitto fin dove serviva, le possibili alterazioni a cui sarebbe andato incontro. Contiene delle “tracce” che anche personalmente riconosco nella loro generica forma rivelatrice. Solo quelle tracce infatti, possono essere attribuite alle parole del vero Satana o quanto meno ad una delle sue dirette irradiazioni verso un “profeta” del tempo. Che si legga quindi il testo in questione con mente adeguata e in modo quasi formale, pensando semplicemente che una delle molteplici forme di Satana e delle sue parole nel tempo e nello spazio, sono passate anche per un popolo chiamato Yezidi. Niente di più, niente di meno.

 

Mandy Lord

Anno MMXIII

 

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