NOI SIAMO ENERGIA
 

 

Dicono che l’uomo è pura energia. Energia vitale che sfrutta l’involucro di un corpo fisico per imparare a crescere. Esistono differenti tipi di energie che si dividono per intensità e gradazione tra l’essere vivente e l’ambiente circostante. Siamo ciò che vediamo, ma soprattutto ciò che "avvertiamo". Osserviamo con aria contemplativa la luce energetica del sole, l'energia bianca delle stelle e ogni forma di lucente splendore che il giorno ci offre sotto varie forme. Ma pochi hanno veramente capito che il tesoro di luce più grande ed infinitamente più prezioso si trova dentro di noi. Una fonte inesauribile di energia potenziale che irradia ogni particella del nostro corpo fisico ed astrale. Chi lo comprende nella propria esistenza, cerca di gestire tale dono al meglio, alimentandolo con mezzi indispensabili come l’accrescimento della propria consapevolezza sensibile e la successiva applicazione in campo meditativo. Per noi esseri dotati di anima, l’energia è indispensabile. Non possiamo farne a meno, ci serve per essere. L’essere umano è la creatura più affascinante e completa più da un punto di vista invisibile che visibile.

Dobbiamo ricordarci sempre che nasciamo prima essenza e dopo forma, prima Spirito e dopo mente, prima anima e dopo corpo

Nella filosofia Tibetana e nel Tantra esistono dieci tipi di energie vitali o di venti sottili che scorrono attraverso i sessantaduemila canali energetici del corpo. In questi canali simili a vene, fluiscono le energie vitali che sostengono la vita. Tre canali principali corrono verticalmente dalla corona della testa fino ai genitali, intersecandosi con i cinque centri energetici (chakra) della corona, della gola, del cuore, dell’ombelico e dei genitali. Tutti gli altri canali energetici minori, escono da questi centri e permeano il corpo intero. A livello più sottile, la MENTE SOTTILE e l’ ENERGIA SOTTILE  sono considerate un'unica entità. I dieci tipi di energia vitale comprendono: le cinque energie interne che influenzano la motilità del corpo e le cinque , energie esterne che hanno effetti specifici sulla motilità esterne del corpo. Le prime cinque sono le ENERGIE VITALI associate ai cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria ) e ai loro rispettivi colori e toni ( giallo, bianco, rosso, verde e blu). Le seconde comprendono il respiro vitale, il movimento muscolare, la digestione, il movimento semiotico vocale e il movimento legato alla riproduzione e al ricambio. Di solito negli individui che non praticano determinate pratiche, l’energia vitale e la mente sottile si diffondono attraverso i canali energetici destro e sinistro e giungono a permeare l’intera rete di canali minori del corpo. L’energia vitale dissipata è nota come “ energia vitale delle azioni passate” dove predomina un influenza oscura e spesso di incerta origine.

  

ENERGIA = USO ATTIVO DELLA FORZA

 

Tuttavia quando si applicano determinate pratiche, vengono sciolti i nodi che bloccano i vari movimenti nei centri energetici situanti nel canale energetico centrale, e sia l'energia vitale che il corpo sottile entrano, permangono e si dissolvono raggiungendo una saggezza o completa fusione: la mente Buddhica. Benchè tutti gli esseri senzienti siano in gradi di raggiungere questa perfezione, la confusione psicologica, le illusioni mondane e le interferenze interne ed esterne, corrompono la mente, impedendo la naturale espressione di questo potenziale innato. E’ chiaro che una volta raggiunta questa consapevolezza di se, anche a livello fisico, se si vuole conservare una buona salute è importante, secondo la tradizione medica tibetana, che l’energia vitale resti in perfetto equilibrio. Le principali energie più potenti ed intense che si possono conoscere sono l’energia scaturita e contenuta nel sangue e l’energia contenuta ed irradiata dall’orgasmo sessuale. La prima se viene scoperta è perché viene innalzata e sfruttata. In campo magico e per operazioni specifiche diventa un’arma molto diffusa dalle usanze per esempio del popolo Maya, fino all’età moderna. Non rappresenta un uso puro da parte dell’uomo, ma assicura quanto meno un risultato immediato con pochissimo sforzo. Prendi da fuori quello che ti serve (e sai di trovare) e lo incanali verso la tua volontà. La seconda energia principale più potente, riguarda il culmine dell’atto sessuale. L’orgasmo sprigiona naturalmente energia sessuale altrettanto intensa da sfruttare e al servizio dei bisogni dell’uomo. Direttamente collegato all’energia sessuale è il serpente Kundalini che dorme attorcigliato alla base del nostro osso sacro. Si deve idealmente immaginare in questo modo. Questa operazione di risveglio, avviene una sola volta all’interno dell’uomo ed è indispensabile. L’energia della Kundalini c’è per essere anch’essa sfruttata ma per se stessi, per ascendere definitivamente nella trasformazione ultima della nostra stessa anima.

 

"Ogni energia ha un destino diverso a seconda della consapevolezza individuale da cui parte in cui si trova".

 

Nei secoli sul fronte occidentale la cultura della modernità non ha di certo aiutato l'uomo a valorizzare a dovere tale ENERGIA. Questa ricchezza interiore viene gestita a seconda degli interessi di potere che si intrecciano, in modo molto limitante. Alla società di oggi risulta più facile minimizzare tale argomento, far dimenticare, far distrarre su questo tema, inserire degli strumenti modificati (yoga, meditazione, magia) per non permettere all'uomo moderno un tassello fondamentale per la propria evoluzione Spirituale. L’energia in nostro possesso di manifesta nella sua massima utilità, attraverso tre dimensioni principali;

 

LO YOGA: permette all’energia di distribuirsi e circolare in modo più fluido in ogni parte del corpo E’ indispensabile per trasformare e stabilizzare l’intensità della bioelettricità fisica. Solo dopo la stabilizzazione può arrivare l’accrescimento.

LA MEDITAZIONE: serve a trasformare la sensazione e la percezione dell’energia in concreta realizzazione personale. Con la visualizzazione puoi guarirti, ripulirti, attivare i centri energetici dell’anima e alimentarla.

LA MAGIA: Serve a visualizzare, innalzare e dirigere l’energia per determinati scopi. Qui la volontà prende il dominio della gestione energetica personale.

Colui che riesce a ritrovare la memoria dell’ anima attraverso la piena consapevolezza, cerca di ricostruirsi un destino quanto più possibile degno. Ma non è compito facile. Tendenzialmente, oggi un individuo si trova la sua energia interna, l’energia circostante e le dinamiche che si intrecciano per permettere all’universo di mantenersi in equilibrio. Tutte e tre queste energie hanno all’interno altre particelle di energie ancora più sottili e differenti. L’energia interna (anima) deve attingere dall’esterno confluendo scorrevole, ai fini del mantenimento dello stato necessario al benessere e all’avanzamento puramente animico.

 

"Ad ogni luce non serve altro che la sua luce".

  

Un certo tipo di uomo inconsapevole e appartenente alle religioni, viene fin dalla nascita sapientemente sigillato sul suo lato Animico/Spirituale, tramite sacramenti specifici. Il destino della sua energia innata interiore quindi, prende la stessa strada che prenderebbe il latte di una vacca, ovvero la via del suo parassita, che in breve tempo lo priverà della sanità che la sua aura e di conseguenza il suo corpo e la sua anima, necessiterebbero. E’ in questo memento che l’individuo si mette in mano alla Scienza medica, cercando di curare in un modo diverso e con un altro tipo di approccio la salute del corpo,  e rilegando in secondo piano la condizione della propria anima.

L’uomo che si trova invece a voler alimentare la propria energia secondo natura, cercando di gestirla al meglio, deciderà lui quale strada deve prendere sia l’energia che contiene, sia quella che può contenere che quella che lo circonda. Dopo ogni esistenza, il contenitore di carne e sangue che non è più in grado di ospitare l’energia dell’essenza dell’anima, viene abbandonato al suo destino fisico. L’anima invece, che si è trovata per un tot di anni dentro quell’involucro abbandona la sua vecchia casa per ritornare sostanza sensibile. Da quel momento il suo destino dipenderà da ciò che è riuscita a raccogliere in termini esperienza consapevole e di benessere energetico attraverso la sua esistenza quando si trovava ancora dentro il proprio corpo. Soltanto così la frequenza dell’anima in relazione con la sua forza, potrà affrontare una migliore condizione. Un’anima forte e che si è guadagnata un certo grado di sviluppo di coscienza, è un’essenza lucida, con occhi limpidi. Un anima che non è riuscita a costruirsi un esperienza equilibrata e completa, si troverà delle zone di debolezza ardue da difendere. Nessuna essenza può accedere ad un più alto grado dimensionale se non dimostra una certa completa pienezza. Serve una perfetta comunicazione tra le parti fondamentali CORPOMENTESPIRITOANIMA, dell’uomo. Un’aura abbastanza forte da proteggere la salute dell’anima e un’energia che si divide, circola e nutre  perfettamente. Solo così la morte diventa il destino migliore.

 

"Il destino di ogni anima è direttamente proporzionale alla sua consapevolezza energetica".

  

Solo quando l'uomo riuscirà in mezzo alla molta falsificazione culturale in atto, nuovamente la BASE PURA di certi insegnamenti (Yoga, Meditazione, Magia). La presa di coscienza raggiungerà nuovi livelli di autonomia e questa energia potrà tornare a risplendere dentro ogni individuo libero di scoprirsi come una stella.

 

 

Mandy Lord

Anno MMXII

 

 

 

 

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