ODI AL FEMMININO SACRO

 

 

 

ECATE

di Jennifer Crepuscolo

Non si aprono le mie ali nei consensi concessi,

io mi apro al volo nei permessi negati,

nei legamenti recisi,

dinnanzi alle porte sbarrate.

Io sono l’essenza disturbata

dei sogni diafani delle fanciulle recluse,

sono il cordone ombelicale che si spezza,

il silenzio sanguinante di chi comincia a urlare,

sono l’esplorazione ubriaca del bambino

che stanco della culla inizia a tentare i primi passi,

Sono il pensatore che cerca la sua idea

da scaraventare sulla faccia del conformista.

Sono il sonno della pace,

sono la guerra dei sensi.

Sono la figlia e la madre di Ade,

la sua sposa e la sua carnefice.

Sono il tuo incubo.

Sono la tenebra che reprimi ma che ami.

ed io vivo di quell’attimo in cui odiandomi mi brami.

 

 

 

 

TRIBUTO DI SANGUE

Di Jennifer Crepuscolo


Si dischiudono 
i suoi petali di carne,
languide labbra
di bocca muta,
Rosa sbocciata
d'umori rorida,
solca la rugiada
le bianche cosce.

Versa la Donna
il tributo di Sangue
e ad ogni ciclo 
salpa la vita,
nel Sacrificio
in cui cala la Luna,
asperso è il Cosmo
del suo Rosso Pianto.

Crocefissa la Santa
nel sangue ad ogni luna,
versa il suo Tributo
l'Iniziata di Natura,
nel Sacro Rituale 
dell'innata Liturgia,
Scuro Vino della terra
da cui il Sole è sedotto.

Lacrime di Sangue
piange di Lei l'effige,
la Rosa di Carne
che versa il Tributo,
del mondo Nutrice
che patrocina il Peccato;
piange sangue la Dea
ma nessuno urla al miracolo.

 

 

 

LILITH

di Paola Difilla

 

Lilith tu che sei il mistero,

Tu che sei la notte nel quale si perde ogni certezza,

sei la bellezza lasciva,

che porta turbamento nell'animo più ferreo.

Tu che sei la dolcezza di una madre severa,

Tu che sei l’austerità del generale che sprona alla vittoria,

Tu che sei stata deturpata della tua magnificenza,

regina di sangue e oscurità.

Dipinta fosti con denti aguzzi,

signora del male e del peccato

dove peccato non esiste.

Tu che sei Essenza tanto pura

che l'umano pensiero non può raggiungere

se non tramite lungo e travagliato cammino.

Madre è il nome che sospiriamo

quando l'animo a Te volge.

Labirintico Mistero è il nome della via

dove l'animo mio cerca la vista

dell'Essenza che in eterno ti appartiene.

 

 

 

ALLA DEA

di Angelo Danieli


Oh Lilith, prima fra le donne
No, fu la tua risposta, a chi ti voleva serva.
Oh Lilith, prima fra le spose
Si, fu la tua risposta, a chi ti diede la libera scelta.
Oh Lilith, signora dei venti
Non cedesti all’amore, tu lo inducesti
Non con la tua pur immensa bellezza
Non con la tua forza morale
Ma con la consapevolezza del tuo essere Dea.
Dea non subalterna ne dominante
Ma stella polare e luminosa, tra le stelle.
Oh Lilith, con la tua luce illuminami
Seguirò il tuo volo,
di libera, magica Civetta.

 

 

  

LA DANZA DELL’ESTETICA DISSOLUZIONE

Di Diego Felice


Tra le spire della tua danza
Ti ho conosciuta
O Madre
Sinuosa dissonanza
Dolcezza delle forme
E fuoco di passione,
Tu luce e tenebra
Creazione e distruzione.
Signora della notte e del mistero,
Ferma la mano
E profondo il canto,
Soave la voce
Sublime il pensiero.
Tu sogno e sognata,
Signora dal nero manto,
Riparo dei tuoi figli,
Consolatrice d’ogni pianto.
Prima donna e ribelle,
Libertà dall’oppressione,
Madre Tradita
Risorga il tuo fulgore!
Splendente Antica,
Giungano le mie parole,
A te
Madre Infinita

Di Estasi e Dissoluzione.

 

 

MATER

Di Jennifer Crepuscolo


Nelle Sacre Tenebre
potrai scorgere
il fiero sguardo
della Madre.
Madre, Satanica Fiamma,
Colei che con coraggio
affrontò l’Oscurità
per poi risorgere come una Stella
nella luce del Mattino.
Madre.
La Madre è Tenebra
la Madre è Luce,
la Madre è Pace
la Madre è Guerra,
la Madre è Vita
la Madre è Morte.
Madre.

La Madre è Dio.


 

SONO LA DONNA DELLA TERRA

di Jennifer Crepuscolo


Sono la Donna della Terra.
Attingo dall’Emozione
per dipingere la Vita.
Sono il parto, sono il sangue,
germogli e foglie secche.
l’istinto strisciante nel sottosuolo.
Sono il Pathos.
Nella Santissima Copula
giaccio lasciva sotto i colpi del Cielo.
I suoi fulmini scuotono violenti le carni
ma con la Vergine Montagna,
mia vigorosa Verga di pietra,
a mia volta ridente con foga lo affondo.
Nel mio cuore il sentimento fiorisce
e nel mio stomaco la Volontà è sementa.
Questa mia carne è pallida terra
che i Mondi fecondano
e a cui in cambio do frutto.
Allatto la Luce e poi la divoro.
Mio figlio si chiama Tempo
e in esso tutto cambia.
Così i miei fiori periranno
e mille altri saranno nati.
La Sementa diverrà Mietitura
e questa mia terra invecchierà.
Ma ciò che non muta son le antiche Radici
spesse, forti e profonde
affondano nel solco della Memoria.
Un solco forgiato dalle orme degli Avi,
Un solco ove il Toro
ha passato il suo Aratro.

Sono la Donna della Terra
e non mutano le mie Radici!
Restano,
indissolubilmente attecchite
a quell’Origine
che è sempre Satana.

 

 

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