GLI ILLUMINATI SONO SATANISTI? MA ANCHE NO!

 

Nell’ambiente cospirazionista è luogo comune associare il Satanismo agli Illuminati, una fantomatica lobby di potere il cui intento sarebbe niente meno che l’instaurazione di un “Nuovo Ordine Mondiale” fondato sull’ assoggettamento delle masse. Lo scopo di questo articolo non è quello di alimentare l’allarmismo attorno allo spauracchio del NWO - New World Order - bensì far comprendere a grandi linee chi siano davvero i cosiddetti Illuminati e spiegare le ragioni per cui il vero Satanismo non ha nulla a che fare con certi giochi di potere.

Chiunque abbia avuto modo di esplorare l’articolato mondo del cospirazionismo, avrà certamente sorriso non poche volte dinnanzi a certe bizzarre teorie del complotto, tesi talmente assurde da rendere poi ogni forma di controinformazione e negazionismo poco credibile. Nonostante però l’infondatezza di certe teorie, è innegabile che nel cosiddetto complottismo si celino anche profonde verità, molto spesso per altro abbastanza inquietanti. Non è infatti una menzogna che esista un’esigua minoranza di uomini di potere in grado di controllare la storia dell’uomo, ma è altresì ovvio che nel momento in cui essi vengono dipinti come “alieni rettiliani nascosti dentro un corpo umano da cui ogni tanto si può intravedere una lingua biforcuta” tutto perde di credibilità. In questo modo finisce che anche le verità degne di attenzione vengano prese poco sul serio, poiché messe alla stregua di queste bizzarrie. Probabilmente all’occhio vigile dell’Iniziato, anche il concetto stesso di “rettiliano” potrebbe divenire una metafora per indicare una certa natura allogena che da sempre tenta di distruggere tutto ciò che siamo, tuttavia non è pensabile che le masse possano cogliere le sottigliezze dell’ermetismo, finendo così per banalizzare - e di conseguenza ridicolizzare - determinati indizi.

In realtà, però, mischiare menzogne e verità è una strategia vecchia come il mondo, spesso portata avanti proprio da coloro che hanno la necessità di controllare l’informazione e di conseguenza l’opinione pubblica. Nonostante, come abbiamo detto, sia una tattica di controllo antica, con l’avvento di internet si è resa un’arma indispensabile per confondere le persone. Se nell’era pre-internet l’informazione era inevitabilmente filtrata da giornali, televisione, università ed editori, con il web essa ha cominciato a circolare più liberamente, dando voce spesso a molti stupidi ma talvolta anche a chi - sfortunatamente per certi - la sapevano anche fin troppo lunga. Una notevole fetta di umanità ha accesso a internet ed era obbiettivamente impensabile supporre che mai nessuna verità scomoda sarebbe venuta alla luce. Ecco dunque che per mantenere un certo controllo era necessario mischiare alle scomode verità della controinformazione anche delle clamorose fesserie, affinché l’intera cornice perdesse attendibilità. In questo modo anche coloro che con le migliori intenzioni avrebbero tentato di scavare a fondo, avrebbero trovato una confusione babelica in cui smarrirsi, incontrando verità e bugie a braccetto e divenendo così del tutto incapaci di distinguere il vero dal falso. Sulla base di questo semplice principio, incentrato sul celare la verità mischiandola alle bugie, non è difficile comprendere che molto spesso certe teorie complottiste vengano inserite nel mare magnum del web proprio da questi presunti “Illuminati”, in modo tale da poter decidere cosa la gente debba sapere sul loro conto. Creare spauracchi e portare le persone a concentrarsi su problemi irrisori è da sempre il modo migliore per distogliere l’attenzione da tematiche ben più gravi.

Per procedere nella nostra disamina occorre però spendere qualche minuto nel raccontare chi davvero siano questi famigerati Illuminati. Gli Illuminati sono stati fondati in Baviera nel 1776 da un certo Adam Weisshaupt, figlio di un rabbino ebreo e sostenuto in tale fondazione dalla famiglia Rothschild, anch'essa di origine ebraica. La società aveva come modello le logge massoniche ed ha raggiunto i massimi livelli nel corso del XVIII. Il caro Adam, nonostante fosse di origine ebraica, si convertì al cattolicesimo, divenendo un membro d'alto rango dell'Ordine dei Gesuiti. Su questo personaggio ne potete leggere di tutti i colori. Pare quasi che ognuno strumentalizzi la sua figura per confermare le proprie tesi personali in merito a religione e politica. Secondo certe voci, infatti, tale signore sarebbe stato un Ebreo convertitosi poi al Cattolicesimo, ma che in seguito impostò l’Ordine degli Illuminati basandosi su valori sionisti. Secondo altre fonti, invece, il suo pensiero era contraddistinto da valori liberali e satanici. E se un Ebreo Gesuita con tendenze sioniste potrebbe quasi avere un senso - dato che comunque Ebrei e Cattolici hanno la stessa radice - il connubio fra valori satanici e principi sionisti è decisamente un paradosso.

Gli Ebrei sono i Figli di Yahweh, un popolo che da sempre si è posto in antitesi con i Gentili, ossia i Non Ebrei, coloro che non sono alleati di Yahweh e che non provengono da lui. I Gentili erano nei fatti “gli infedeli”, coloro che provenivano e seguivano una divinità differente e pertanto infangata. I Gentili sono nei fatti i Figli di Satana, appunto “il Dio Gentile dell’Anima” che si oppone per sua stessa natura al Dio dell’Oro degli Israeliti. Nel tempo, per mezzo del Cristianesimo - un Ebraismo inGentilito per essere appunto meglio accolto dai Gentili - anche i Non Ebrei hanno stipulato la loro alleanza con il Dio d’Israele, dimenticando completamente le proprie origini e i propri legittimi Dei. Questo semplice fatto rende già di per sé chiaro il motivo per cui sia assurdo associare un Ebreo al Satanismo. Quando si parla di “Illuminati” si fa sempre riferimento ad un governo ombra in cui pochi oligarchi lavorerebbero segretamente al fine di attuare una silenziosa sottomissione delle masse e questo modo di ragionare potrebbe rivelarsi abbastanza in linea con l’origine ebraica del loro fondatore, il nostro vecchio Adam.

Esiste infatti un testo controverso chiamato I protocolli dei Savi di Sion, opera che secondo taluni rappresenterebbe soltanto un clamoroso falso storico, mentre per altri sarebbe invece la prova evidente di una verità scomoda che gli Ebrei tenterebbero per ovvie ragioni d’insabbiare. I Protocolli sarebbero un manifesto redatto da alcuni influenti sionisti che, sentendosi il popolo eletto, ambirebbero alla dominazione assoluta degli “schiavi Gentili” - ovvero tutti i Non Ebrei. Sebbene non possiamo sapere se questo testo sia stato realmente scritto da mani ebraiche, sicuramente resta però innegabile che il suo contenuto si stia realizzando giorno per giorno sotto i nostri occhi, in modo tragicamente profetico. Aldilà delle dietrologie politiche, che ogni lettore può considerare o meno, e aldilà che si possa credere o non credere alla veridicità dei Protocolli, è però purtroppo acclarato il forte razzismo con cui sono impregnati i testi religiosi yahwehiani, a partire proprio dalla dottrina madre delle tre religioni abramitiche, ossia l’Ebraismo. Ritengo che le religioni bibliche siano fortemente intolleranti verso le altre tradizioni e in particolare la religione ebraica si fonda nei fatti sul suprematismo ebraico, dove un popolo “eletto da Dio” si sente legittimato ad esercitare il proprio potere su ogni altro, evidenzia storica che chiunque può rintracciare nella Bibbia e nel Talmud. Le frasi infelici verso i Non Ebrei nel Talmud sono davvero molte e per una più chiara comprensione ne riporterò alcune:

 

Dovunque gli Ebrei vadano, devono farsi capi dei loro Signori. - Sanhedrin, 19.

Non è permesso derubare un fratello, ma è permesso derubare un "non-Ebreo", poichè è scritto (Levitico XIX, 13) "Tu non dovrai derubare il tuo fratello (lett.il tuo vicino)". Ma queste parole, dette da Jeovah, non valgono per un Goim, che non è tuo fratello. - Baba Mezia, 61a.

E' un grande peccato fare un regalo ad un Gentile. Ma è permissibile fare l'elemosina ai Gentili poveri, visitare i loro malati, dare gli ultimi onori ai loro morti e consolare i loro parenti, per mantenere la pace, e per far credere ai Gentili che i Giudei sono loro buoni amici, poichè danno loro conforto. - Aboda Zarah, page 20

I Giudei sono esseri umani; le altre persone del mondo non sono esseri umani, ma bestie. - Baba Mezia.

Le anime delle persone non-Giudee vengono dal Diavolo e sono anime come quelle che hanno gli animali e il bestiame. Il seme dello straniero (si riferisce ai figli) è anch'esso seme di bestia (figlio di bestia). - Schefla Tal. 4.2, Memachem, page 53, F. 221

Tutte le donne non-ebree sono prostitute. - Eben Haezar.

Un Giudeo può avere rapporti sessuali, ma non sposare una non-Ebrea - Gad. Shas. 2, 2.

Chi versa il sangue dei Goym (i Gentili, i Non Ebrei), offre un sacrificio a Dio. - Talmud, Jalqut Simeoni

Tutti i Gentili sono solo degli animali, quindi tutti i loro bambini sono bastardi. - Talmud, Yebamoth, 98a

Voi israeliti siete chiamati uomini, mentre le nazioni del mondo non sono da chiamarsi uomini, ma bestiame. - Talmùd, trattato Baba Mezia fol. 114 col. 2

La progenie di uno straniero (cioè di un non ebreo) e' come progenie di animali - Jebamoth fol. 94 col.2

Che significa Har Sinai, cioe' monte Sinai? Vuol dire il monte dal quale si e' irradiato Sina, cioe' l'odio contro i popoli del mondo. - Schabbat, fol. 80 col. 1

Anche il migliore dei Goyim dovrebbe essere ucciso. - Talmud, Abhodah Zarah, 26b, Tosephoth.

Quando un ebreo ha un Gentile nelle sue mani, un altro ebreo può andare dallo stesso Gentile, prestargli denaro e truffarlo in sua vece, così da rovinare il Gentile. Poichè la proprietà di un Gentile, secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno, e il primo ebreo che passa ha pieno diritto di prendersela. - Schuican Amen, Choschem Hamischpath, 156.

È permesso praticare l'usura sui Gentili, perchè la pratica dell'usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore. - Schuican Amch, Orach Chailìi, 539.

Quando un non ebreo deruba un ebreo, deve restituirgli tutto, ma se avviene il contrario, l'ebreo non deve restituire nulla. Inoltre, se un non ebreo uccide un ebreo, deve essere ucciso anche lui, ma non il contrario. - Talmud, Sanhedrin, 57a.



Queste sono alcune frasi tratte dal Talmud, facilmente reperibili anche on line e in test tradotti. La forma mentis ebraica verrà poi ereditata dai Cristiani e dagli Islamici, attraverso la Bibbia e in seguito il Corano. Nel Vangelo permane invece un rigurgito della natura Gentile dei primi convertiti, pertanto si rivela nei fatti un testo spesso distante dalla “morale” abramitica. Occorre capire che il pensiero religioso di un popolo è una diretta emanazione della sua interiorità. Nel Talmud si evince una forte xenofobia nei confronti dei Gentili e questo si riflette anche nella stessa mentalità giudaica. Esiste ad esempio nell’Ebraismo la figura della Shiksa, termine che letteralmente significa “abominio” ed indicherebbe la donna Gentile, fantasia sessuale di ogni maschio Ebreo, con la quale quest’ultimo si sente legittimato a dar sfogo ai suoi più bassi istinti poiché Non Ebrea. Vi basterebbe cercare su Google "Shiksa" o "Shiksa Meme" per trovare una marea di magliette, gadjet, libri e vignette, con battute spinte e altri luoghi comuni sulle donne Non Ebree.

La ragione per cui vi ho riportato queste citazioni talmudiche è evidenziare una certa corrispondenza fra il pensiero ebraico e il modus operandi dei cosiddetti “Illuminati”. Osservando le manovre di questa potente setta, possiamo notare infatti la tendenza a livellare ogni cosa, per mezzo del modernismo e della globalizzazione. Gli “Illuminati”, similmente al cosiddetto Giudaismo Internazionale, tentano da decenni di introdurre sistemi politici volti all'abolizione della proprietà privata, in modo tale da privare i Gentili di tutti i loro beni. L’economia stessa viene centralizzata, in modo tale che soltanto loro possano averne il controllo. Mi spiego meglio con un banale esempio: alcuni di questi personaggi hanno strumentalizzato il malcontento degli operai per alimentare la lotta di classe, istigando i dipendenti a vedere nel datore di lavoro un nemico. In questo modo, sfruttando l’idea della lotta giusta per i diritti del lavoratore - aizzando i facinorosi anche in frangenti in cui non esisteva nessun reale abuso - sono riusciti a creare una spaccatura, hanno generato una disarmonia che ha finito per distruggere l’economia nazionale di molti paesi. E cosa succede se si distrugge l’economia nazionale di un paese? Si ottiene ovviamente il potere per creare un’economia centralizzata e sovrannazionale, dove solo pochi hanno il monopolio economico.

Questo esempio serve a far comprendere come ogni trama sia volta all’unificazione del tutto, un’unificazione spacciata come “progressista” e benefica ma che nei fatti si rivela soltanto un’arma per distruggere l’identità di ogni popolo e di ogni individuo. Altro elemento che si può evincere da questo esempio sull’economia è che gli “Illuminati” spesso traggano in inganno facendo leva proprio sulla natura emotiva ed empatica dei Gentili. Sanno bene che siamo portati alla compassione, all’altruismo, alla giustizia, così sfruttano questa nostra tendenza facendoci nei fatti imboccare sentieri tutt’altro che benefici. L’operaio buono che lotta contro il padrone cattivo diventa così un pretesto per creare qualcosa di utile soltanto a loro. La strategia del buonismo è applicata in molti contesti sociali e credo che chiunque abbia gli strumenti interiori per osservare la realtà saprà ben intendere le mie parole.

Lo scopo primario degli “Illuminati” sarebbe quello di insinuare nei Gentili la perdita d'identità, usando la religione e il buonismo sociale come strumento per ammansirli e renderli sempre più inclini al servilismo. Una volta distrutte le nostre radici e la nostra identità - arrivando pertanto a cancellare qualsiasi concetto di distinzione tipicamente umana, quali ad esempio la razza, il sesso e l’origine spirituale - ogni individuo diventerà sempre più vuoto, letteralmente verrà svuotato di tutto ciò che è e potrà dunque essere riempito con ciò che vogliono che egli diventi: uno schiavo. La memoria, l’identità, non sono bandiere che alzo per creare fazioni e suprematismo, bensì soltanto solide fondamenta che ci consentono di restare in piedi, qualcosa che ci rafforza e ci conferisce abbastanza peso da non volar via alla prima raffica di vento. Lentamente “gli Illuminati” stanno cercando di farci scivolare verso il baratro dell’astrattismo, rendendo la realtà, la nostra stessa esistenza, sempre meno reale.

Talvolta alcuni - ingannati per l’appunto dal buonismo sociale, dottrina potente tanto quanto la religione - lamentano di quanto sia “obsoleto” e insensato avere amore per la propria terra, il proprio sangue e i propri Dei, come se una cosa valesse l’altra, come se tanto tutto fosse uguale e senza distinzione. Per me non è così. Prendete ad esempio la terra in cui siete nati, i vostri nonni, i ricordi e gli odori dell’infanzia, le piccole abitudini, le piccole tradizioni famigliari: a pensarci non sentite malinconia, amore e fierezza? Ecco, estendete queste emozioni ad una famiglia più grande, ad una terra più grande, e capirete il romanticismo di chi semplicemente ama i propri avi e la propria patria. Perché l’uomo è per sua natura incline ad affezionarsi a ciò che sente famigliare e non esiste niente di sbagliato in questo. La tendenza di oggi a voler livellare tutto è un fantasma della mente che tali poteri ci inculcano. Cittadini del mondo? Certo, è un’idea per certi versi molto bella, alla fine la Terra è la nostra casa, tuttavia nessun italiano potrà affezionarsi, che so, al Giappone, quanto ama invece la sua terra. Potrebbe anche ritenere il Giappone più bello, ma sarà innegabile che gli odori e i colori di casa sua gli saranno più famigliari e che la tenerezza che proverà ripensando alla cucina italiana di sua nonna non sarà mai paragonabile a quella che potrebbe muovergli un piatto di sushi.

Livellare ogni cosa significa fare il gioco degli “Illuminati” e ciò è nocivo per noi stessi e per gli altri, poiché ridurre il tutto ad un unico colore significa distruggere ogni sfumatura. Ogni terra, ogni popolo, ha una propria memoria, una propria tradizione, e amarle e coltivarle è l’unico modo per preservarle. Amare la propria terra e la propria gente non significa odiare gli altri. Non ha nessun senso odiare il diverso ma ha senso invece odiare chi tenta di distruggerci, poiché l’amore per il prossimo non può trasformarsi in odio per noi stessi. Personalmente credo che “l’integrazione” sia qualcosa di dannoso per ogni popolo, mentre ben più sana e auspicabile sarebbe invece la cooperazione: ognuno saldo nella propria identità, consapevole delle proprie origini e fiero dei propri avi, ma al contempo in armonia con gli altri popoli. E solo laddove esista un popolo incapace di preservare tale armonia, allora contrastarlo con fermezza. Le cose, per funzionare in modo vantaggioso per tutti, devono seguire un certo equilibrio e se qualcuno tenta di spezzare tale equilibrio, allora è doveroso rendersene conto e reagire. Ciò che oggi viene chiamata “integrazione” non ha niente a che fare con la cooperazione benefica di cui parlo, bensì cela dietro una facciata fintamente bonaria un piano preciso per sovvertire quell’equilibrio, un equilibrio fondato proprio sulla salvaguardia della diversità e della varietà di radici e culture, a partire in primis dalla propria.

L’intento di tali “Illuminati” è di fatto proprio quello di annientare ogni cultura in favore del pensiero unico. Hanno cominciato tentando di estirpare le tradizioni Gentili, al fine di creare un mondo votato unicamente al Dio d’Israele. E se proprio non vuoi calare la testa a Yahweh allora che tu sia Ateo, ma guai al mondo alzare il capo verso un altro Dio. Col tempo poi cercheranno, come già detto, di eliminare ogni altro tratto distintivo individuale e comunitario, poiché soltanto la creazione di un unico popolo amorfo gli permetterà di realizzare la loro profezia. Credo che per capire meglio un’azione nemica si dovrebbe imparare a pensare come il nemico. In tal caso, se vogliamo capire come pensano coloro che vogliono dominare su di noi, “gli Illuminati”, si dovrebbe scavare nelle religioni abramitiche, in particolare nella radice di tutte, quella ebraica. Gli Ebrei sono sempre stati un popolo molto coeso fra loro e questo è ciò che ha permesso a tale minoranza d’inserirsi in posizioni di potere in ogni ambito politico, economico e sociale. Oltre a questa solidarietà, gli Ebrei son sempre stati molto devoti alle proprie scritture, alle proprie profezie, dunque per capire certe situazioni attuali si deve andare a cercare nel messianismo giudaico. Nell’Ebraismo la figura del Messia è un elemento predominante, un Messia che, “casualmente”, giungerà proprio per permettere agli Ebrei di guidare tutte le nazioni, tutte inderogabilmente devote al loro dio Yahweh. Alcuni esempio sul Messia dei Giudei:


Una volta diventato Re, i leader di altre nazioni cercheranno il Mashiach per essere guidati. - Isaia 2:4

L'intero mondo adorerà l'Unico Dio di Israele. - 2:17 Isaia

Lui includerà e attrarrà persone di tutte le culture e nazioni. - Isaia 11:10

Tutti gli Israeliti saranno riportati alla loro madrepatria. - Isaia 11:12

Le nazioni riconosceranno i torti che hanno fatto a Israele. - Isaia 52:13–53:5

I popoli del mondo si rivolgeranno agli Ebrei per ricevere guida spirituale. - Zaccaria 8:23

Lui allora renderà perfetto l'intero mondo per servire tutti assieme Dio. - Sofonia 3:9

 

Come si può notate da questi versi, la venuta del Messia porterà al ritorno degli Ebrei in patria, Israele, e ad una sottomissione degli altri popoli. Le “nazioni”, che nella traduzione letterale ebraica corrisponderebbe a “Goym”, termine spesso usato in senso dispregiativo per indicare i Gentili, dovranno riconoscere i torti che hanno fatto ad Israele e questo quanti conoscono la storia sanno bene che è già accaduto, portando agli Ebrei enormi vantaggi - fra cui niente meno che lo stesso stato di Israele. Non è un caso se ogni anno i capi di governo di ogni nazione, pur non essendo Ebrei, vadano a inchinarsi al Muro del Pianto. Altra prerogativa messianica sarà il divenire leader e guida di ogni nazione, ciò dunque significa che secondo il pensiero religioso ebraico, ogni popolo dovrà avere come capo Israele. Infine, ciliegina sulla torta, tutti dovranno servire il loro signore Yahweh. Questo rende abbastanza palesi certe simmetrie fra le profezie ebraiche e gli attuali eventi sociali, un risultato a cui “gli Illuminati” lavorano da molto tempo.

Avete mai sentito parlare del paradosso della rana nel pentolone? Per farla molto breve, un signore mette una rana dentro un pentolone di acqua bollente e ovviamente la rana subito ne salta fuori scottata. Allora il signore capisce che quello non è il modo giusto e così inserisce la rana in una pentola di acqua fredda e dopo, piano piano, comincia ad aumentare la temperatura dell’acqua. Lentamente la rana comincia a bruciare viva, ma non esce dall’acqua, poiché il cambiamento è stato così lento da rendersi impercettibile e ha finito dunque per abituarsi al suo stesso male. Questo è ciò che accade anche agli uomini di oggi: sono rane messe tanto tempo fa in una pentola di acqua fresca e oggi non si accorgono che invece sono stati cotti a puntino! Mi rendo conto che magari per chi non crede a certe profezie tutto questo sembri solo una follia, ma ciò che si deve comprendere è che non importa se a queste profezie ci credi tu, ciò che conta è che purtroppo ci credono loro e che hanno anche il potere necessario per renderle reali.


"Quando il Messia verrà ogni Ebreo avrà 2800 schiavi." - Simeon Haddarsen, 56-D


A questo punto qualcuno si chiederà come si è arrivati al collegamento fra Illuminati e Satanisti. Chiunque conosca un minimo l’ambiente cospirazionista sa bene che il cavallo di battaglia dei complottisti è “il Nuovo Ordine Mondiale in mano ai Satanisti” e di conseguenza “gli Illuminati sono Satanisti”. La cosa buffa, però, è che spesso questi signori, nelle loro complesse argomentazioni, arrivano anche a identificare chiaramente i responsabili in determinate famiglie ebraiche, personalità influenti che detengono il monopolio sulle banche, sul denaro, e di conseguenza inevitabilmente su tutti. Non è difficile capire che chi controlla il denaro ha il mondo ai suoi piedi e chiunque non creda alle mie parole può fare una ricerca indipendente per verificare da sé che al vertice della maggior parte degli istituti bancari - oltre che al vertice di molti centri di potere economico, mediatico, universitario e imprenditoriale - troverà quasi sempre Ebrei o Gesuiti al timone.

La domanda che dunque sorge spontanea è: se persino i complottisti arrivano a collegare “gli Illuminati” ai Figli di Yahweh, come mai poi giungono alla conclusione che sono Satanisti? Affermare che “gli Illuminati sono un insieme di famiglie ebraiche e sono Satanisti” è un controsenso, perché un Ebreo non può essere Satanista, così come un Satanista non può essere Ebreo. O sei Ebreo o sei Satanista, sono due nature spirituali opposte, connesse a due Dei diversi. Gli Ebrei, e in seguito i suoi derivati abramitici, sono i Figli di Yahweh, i Satanisti sono invece i Figli di Satana. Se gli Ebrei o i Gesuiti fossero Satanisti non avrebbero mai diffamato Satana e gli Antichi Dei. Per capire questo concetto non serve una grande cultura, basterebbe soltanto un minimo di logica. Ma allora perché i complottisti perpetuano nell’accostare gli Illuminati al Satanismo? Per due semplici motivi. Il primo è il più semplice: nel tempo la gente è stata abituata a identificare con Satana tutto ciò che si rivela dannoso. Ogni volta che qualcuno si comporta male, aldilà della sua reale origine spirituale, viene bollato come Satanista, quasi come se il termine Satanista fosse un sinonimo di male. La verità però è che il Satanismo è un Culto, proprio come Ebraismo e Cristianesimo sono una dottrina, pertanto ribadisco che se un individuo è Ebreo o Cristiano non può essere anche un Satanista, sarebbe come dire che io, pur essendo Satanista, sono anche un’adoratrice di Yahweh. Dai, ve la faccio ancora più semplice e irrisoria: è come se accusaste un interista di essere milanista!

Scherzi a parte, ci sono nature opposte che non possono essere accostate ogni qual volta fa comodo. La realtà è che la maggior parte dei complottisti pretende di scoprire grandi verità oltre la coltre di menzogne, senza però rendersi conto che nei fatti sono ancora vittime del peggior inganno, ossia proprio l’indottrinamento Giudeo-Cristiano, e ciò rende fallaci le loro conclusioni. Essendo ancora fortemente Yahwehiani, in particolare Cristiani, non vogliono accettare l’idea che tali “cattivissimi Illuminati” possano credere nel loro stesso Dio. Farlo significherebbe mettere in discussione la giustezza della propria religione e nessuno vuole uscire dalla propria zona confort e ammettere a se stesso che da sempre è stato tratto in inganno. Nessuno vuole scoprire che ciò che da sempre ha creduto “il bene” sia in realtà qualcosa di completamente dannoso per noi ed estraneo alla nostra natura. La maggioranza della gente, ad esempio, oggi adora “il Dio d’Israele” pur non essendo israelita. Che senso ha? Nessuno si chiede più chi fosse in origine il Dio di Roma e più in generale il Dio dei Gentili, che nei fatti è ciò che siamo. Anzi, molti mi direbbero che “gli Dei non hanno nazionalità” e io potrei anche accettarlo, ma allora mi chiedo perché in molti adorino senza problemi una divinità che chiaramente viene contraddistinta dalla nazionalità israeliana. Non c’è niente di male nel rispettare e onorare anche Dei di altre terre, alla fine gli Dei sono sempre gli stessi con nomi diversi, tuttavia se spunta dal deserto un “dio” che pretende attraverso il suo “popolo eletto” che si rinneghi ogni altra divinità per poter essere così l’unico adorato, allora forse qualcosa non va e diventa giusto difendere le proprie radici. E ovviamente parlo delle nostre vere radici, quelle Gentili, non certo quelle Cristiane come affermano certi politici di oggi che non sanno nemmeno distinguere una vera radice da ciò che è invece soltanto una pianta innestata.

In ogni caso ciò a cui assistiamo non è una novità. Nell’Ebraismo esiste un rituale detto Yom Kippur, rito da cui deriva anche il concetto figurato del capro espiatorio. Per farla molto breve, durante lo Yom Kippur il sacerdote scaricava su di un capro tutti i peccati della comunità e infine o lo uccideva sull’altare oppure lo conduceva nel deserto e lo gettava da una rupe. Ecco, questo è ciò che accade a Satana da millenni, viene caricato dei peccati della società Giudeo-Cristiana e viene gettato non da una rupe ma in un lago di fuoco. Satana diventato il capro espiatorio di una società che non ha il coraggio di affrontare il proprio male. Ecco dunque che, qualora un Cristiano o un Ebreo commetta un crimine, egli verrà bollato automaticamente come un “satanista”, affinché la responsabilità delle sue azioni ricada su Satana e non su Yahweh, sui Satanisti e non su Ebrei o Cristiani. Molti complottisti spesso accusano ad esempio il Vaticano di essere un covo di Satanisti, soltanto perché vedono nella Chiesa una manica di pedofili e corrotti. Capirete bene che per i Cristiani è molto più comodo dire che il prete pedofilo è un Satanista, piuttosto che ammettere che esistono una marea di religiosi Cristiani che si comportano in modo abietto. La seconda ragione per cui i cospirazionisti identificano gli Illuminati col Satanismo è invece più sottile, qualcosa che soltanto chi ha certe conoscenze esoteriche potrebbe comprendere. Mi riferisco al fatto che spesso “gli Illuminati” userebbe simbologie sataniche nelle proprie apparizioni pubbliche. Come sempre il vero problema spesso è proprio l’ignoranza, dato che molti simboli etichettati come satanici in realtà non lo sono. Anzi, spesso le simbologie esibite dalle star sono proprio di origine abramitica, ma la massa tende a etichettare come “satanico” - con accezione negativa - ogni simbologia esoterica, aldilà della sua reale origine. Qualora però si vada ad indagare meglio, si comprende che il vero Satanismo con certi giochi di potere non ha nulla a che fare.

Fra le simbologie più care ai nostri famigerati “Illuminati” troviamo ad esempio la piramide tronca con l’occhio onniveggente, un simbolo da sempre interpretato come satanico. In realtà, secondo la lettura abramitica, l’occhio onniveggente sarebbe niente meno che “l’occhio della provvidenza”, l’occhio di Dio che tutto vede. In ambito massonico tale occhio viene associato al Grande Architetto, ossia il demiurgo, il creatore del mondo. Qui dunque i nostri cari complottisti Cristiani dovrebbero tirare un attimo le somme e decidersi, perché se Satana corrisponde al Grande Architetto, allora Satana è il demiurgo e pertanto Satana è il Creatore. Se invece attribuite il potere della Creazione a Yahweh, allora tal Grande Architetto che disprezzate è il vostro Dio. Non lo so, io non vorrei infierire, ma vedete un attimo di chiarirvi le idee e far pace con la materia celebrale insita nella vostra scatola cranica.

Aldilà dell’ironia, occorre aggiungere che se in ambito Giudeo-Cristiano l’occhio onniveggente rappresenta l’occhio di Dio che tutto vede, così come la piramide - o talvolta il triangolo - simboleggerebbe la Trinità, in realtà essi sono simboli più antichi che afferiscono chiaramente alla Tradizione Egizia, dove sia la piramide che l’Occhio di Ra sono immagini comuni e sacre. Sicuramente questa simbologia nella sua versione originaria può incontrare il favore dei Satanisti, tuttavia la distorsione moderna del simbolo “illuminato” non corrisponde in alcun modo al pensiero satanico. Un Satanista, infatti, non potrebbe mai riconoscersi in una gerarchia piramidale, dato che la nostra idea di gerarchia unicamente quella naturale. Per noi la gerarchia non è qualcosa di strutturato dal basso verso l’altro, bensì dall’interno verso l’esterno. Infine, elemento totalmente anti-satanico, è la spaccatura della piramide, come a voler isolare il Sacro dal Terreno sottostante. L’idea della trascendenza di Dio - e dunque della sua lontananza e intangibilità - è tipicamente abramitica, mentre nel Satanismo la Divinità è immanente, vicina, presente in noi e attorno a noi. Quindi no, la piramide con l’occhio degli Illuminati non è un simbolo satanico. Senza contare che tale simbolo è emblematico degli Stati Uniti, dato che, proprio come la setta degli Illuminati, è stato ideato nel 1776, anno della Dichiarazione d’Indipendenza. Noi Satanisti siamo da sempre molto sensibili alla causa Nativa, lo sterminio degli Indiani d’America è per noi una ferita ancora aperta, dunque nessun Satanista potrebbe sentir proprio un simbolo utilizzato come effige di una comunità nata sul cadavere di un’altra ben più nobile.

I Giudeo-Cristiani hanno sempre colonizzato altri paesi, obbligando i nativi a convertirsi, pena altrimenti la morte o la riduzione in schiavitù. Quando si parla di colonizzazione delle Americhe e della deportazione degli schiavi neri dell’Africa, si generalizza dando la colpa ai “coloni bianchi” ma ci si dimentica di sottolineare che tali bianchi erano Giudeo-Cristiani. Anche i Romani, ad esempio, avevano un forte spirito colonialistico - con cui potremmo anche non concordare - ma quando occupavano un paese straniero portavano sempre arte, strade, edifici, benessere. E sebbene chiedessero tasse non hanno mai proibito ai locali di continuare a professare la propria religione, non hanno mai imposto i propri Dei e le proprie Tradizioni.

Altro simbolo molto usato dagli Illuminati sono le corna, solitamente fatto a tre dita, ossia con il pollice, l’indice e il mignolo in vista. Il simbolo delle corna ha diversi significati, sebbene comunemente venga associato al Diavolo. Per illustrare meglio il significato originario delle corna mi avvalgo di un breve estratto dell’articolo Il Baphomet Rivelato:


Se i Cristiani vedono le corna come un simbolo del male, per gli antichi esse rappresentavano forza, potere, gloria, dignità regale e persino fertilità. Le corna erano associate agli animali cornuti, quali ad esempio l’ariete, noto per la sua vitalità prorompente e la capacità di abbattere ogni ostacolo, o il toro, simbolo per eccellenza del Pater, forte, saggio e apportatore di vita. Ai buoi che trainavano l’aratro erano attribuiti potenti significati sessuali e persino iniziatici, dato che non è raro scovare allegorie ermetiche in ambito agreste. Le corna rappresentavano il potere in ogni sua forma; esse rappresentavano l’abbondanza - ricordiamoci della cornucopia - ma anche il potere spirituale, il potere regale e il potere marziale. Re, sciamani e guerrieri di molte culture erano soliti utilizzare copricapi cornuti. Anche la Mater veniva spesso rappresentata come cornuta, sia in qualità di dea della fertilità sia per l’accostamento fra le corna e la mezza luna, che Ella porta sulla sommità della testa in numerose rappresentazioni. Fare le corna, inteso come gesto delle mani, deve la sua origine al Karana Mudra, gestualità sacra orientale che nulla avrebbe a che fare con i significati negativi attribuiti dal Cristianesimo. Il Karana Mudra, gesto che simula le corna tenendo pollice e medio uniti, ha in realtà il potere di eliminare le energie negative, allontanando i brutti pensieri e gli spiriti ostili. La stessa funzione apotropaica la ritroviamo anche nella tradizione popolare italiana, dove le corna rappresentano un gesto per scongiurare la malasorte. Nota curiosa è che il termine Karana, in sanscrito, viene etimologicamente attribuito al verbo “fare”, mentre in greco un termine molto simile, keren, significa proprio “corna”. San Girolamo, noto biblista, tradusse la parola ebraica karan - raggio di sole - confondendola proprio con la keren greca ed è per questo che Michelangelo dipinse così Mosè con le corna! Resta interessante notare l’assonanza fra questi tre termini, a mio avviso indiscutibilmente connessi. Le corna sono anche un simbolo salvifico di resurrezione e devono tale significato all’antico mito di Zagreo-Dioniso, il “nato due volte”, già affrontato nei paragrafi precedenti. Zagreo, oltre ad essere rappresentato con piccole corna caprine o talvolta taurine, fu fatto a pezzi dai Titani nelle fattezze di un toro, per poi risorgere a nuova vita nella veste di Dioniso”.


Come vedete, basterebbe approfondire per comprendere che il male spesso è solo negli occhi di chi guarda e che nei fatti l’unico vero male si rivela spesso soltanto l’ignoranza. Oltre a questi significati tutt’altro che negativi, le corna con il pollice esposto sono un gesto che nell’alfabeto dei segni indica le lettere I-L-Y, ossia I love you, ti amo. Questa è la ragione per cui molte persone che devono salutare un grande pubblico fanno questo gesto, esattamente come le Rockstar, significa semplicemente “Vi amo”. Se però pensiamo agli Illuminati, potrei anche azzardare che tale simbolo possa rappresentare proprio la loro piramide, dato che se osserviamo tale gesto ci possiamo accorgere che il mignolo e il pollice formano la base della piramide e l’indice ne diviene il vertice. Questi sono i simboli più spesso usati dagli “illuminati” e talvolta ve ne sono altri connessi all’ambiente massonico. Anche qui però non ha molto senso definire un simbolo come “massonico”, dato che spesso i simboli utilizzati dai Massoni sono di origine più antica, ad eccezione delle simbologie più specifiche come la squadra e il compasso. Insomma, di reale Satanismo nel mondo dello spettacolo ce n’è ben poco, ma se andiamo ad osservare con attenzione troveremo invece numerosi riferimenti all’Ebraismo. Tali Illuminati hanno di fatti spesso inserito nel mondo della musica e della cinematografia numerosi simboli ebraici e non è certo un mistero che moltissimi attori, registi e cantanti siano nei fatti di origine ebraica, spesso dichiarandosi anche religiosi praticanti. Non voglio mettermi ora a fare una lista di attori e celebrità ebree, ma basterebbe una semplice ricerca on line per verificare, tipo quella che troverete nel seguente link: "Jewish Celebrities".

Aldilà però della religione ebraica, è singolare che i complottisti cristiani, sempre pronti a gridare al Satanismo, non abbiano notato come numerose star d’oltreoceano si siano apertamente dichiarate Cabaliste. Per quanti non lo sapessero, la Cabala - o Kabbalah - è misticismo ebraico, un vero e proprio sistema magico con formule e ritualità. Molti di questi rituali hanno lo scopo di garantire fama e ricchezza, accusa che spesso viene mossa “casualmente” proprio al Satanismo. Banalmente si pensa che chi si lega a Satana lo faccia per ottenere benefici terreni, il classico “Patto col Diavolo”, quando in realtà il vero “Patto” opportunistico è sempre stato quello fatto fra gli Ebrei e Yahweh. Quella che nella Bibbia viene definita “Alleanza” è a tutti gli effetti un patto fra un’entità e degli uomini, un popolo che ha accettato di adorare quell’unico Dio per ottenere in cambio potere su ogni altro popolo. E non lo dico io, la Satanista brutta e cattiva, lo dice niente meno che la Bibbia:


<<Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. […] «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.>> […] <<Colui che offre un sacrificio agli dei, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio.>> - Esodo 19 -20 - 22.

 

Questi versi ci fanno intendere che Yahweh pretende di essere l’unico Dio adorato e istiga allo sterminio di quanti non credono in lui. In cambio di tale adorazione esclusiva promette agli Ebrei e alle loro future generazioni protezione e potere, dato che “tutta la Terra è sua”. Questo passaggio della Bibbia non ha forse tutte le caratteristiche del famigerato Patto col Diavolo? Nel Satanismo non esiste il Patto col Diavolo, poiché noi non concepiamo l’idea dell’opportunismo spirituale. Noi Satanisti non vediamo il contatto con gli Dei come una forma di scambio e proprio per questo chi vuole legarsi a Satana compie un rituale di Consacrazione che è semplicemente un ritorno a casa, alle proprie origini, alla propria vera natura. Con la Consacrazione a Satana - altresì chiamata Dedica - il Satanista riconferma la sua alleanza con Satana, ma senza secondi fini, solo per semplice amore, solo perché segue la sua natura. È un atto spontaneo, un gesto puro che non ha niente a che fare con un patto di convenienza.

[Per approfondire la differenza fra Patto e Dedica CLICCARE QUI].

Per tornare alle nostre celebrità “illuminate”, capendo ora cosa è la Kabbalah, possiamo sicuramente intuire che ancora una volta il Satanismo diviene il capro espiatorio delle macchie altrui. Moltissime star si sono dichiarate Cabaliste, come la cantante Madonna, Lady Gaga, Ariana Grande, Britney Spears, Gwyneth Paltrow, i Beckham, Demi Moore, Reese Witherspoon, Ashton Kutcher, Lindsay Lohan, Paris Hilton, Goldie Hawn, Mariah Carey, Mick Jagger, Angelina Jolie, Leonardo Di Caprio, Naomi Campbell, Daniel Radcliffe, Harry Syles, Michael Jackson, Rita Ora, Frank Ocean, insomma, la lista sarebbe infinita e in tal caso mi son limitata ad alcuni nomi molto noti dello show business, omettendo registi e produttori. Queste informazioni non sono segrete, le celebrità sopracitate non hanno mai nascosto la loro fede cabalistica, molte di loro erano seguite dal “rabbino delle star” Philip Berg e hanno spesso inserito nelle proprie performance simbologie ebraiche, quali ad esempio l’albero cabalistico della vita e la stella di David. Persino l’occhio, come abbiamo visto, è un simbolo del demiurgo, che la società Giudeo-Cristiana associa a Yahweh, appunto il Creatore. Un esempio di acclarata appartenenza alla mistica ebraica è poi il braccialetto rosso con sette nodi, detto anche “braccialetto della Kabbalah”, portato da numerose star hollywoodiane. Tale bracciale si rifarebbe ad un’antica tradizione giudea e non è certo qualcosa di satanico, ma appunto yahwehiano. Non voglio tempestarvi di immagini, ma se vi interessa verificare ciò che ho detto e constatare quante star usino il braccialetto della kabbalah, vi basta cliccare su questo link: “Celebrities wearing Kabbalah bracelets

E quando non sono Ebrei sono Cristiani, specialmente Gesuiti. Basti pensare ad esempio allo stesso Licio Gelli, noto per essere stato a capo della P2, una loggia massonica italiana frequentata da politici e gente dello spettacolo: Il signor Gelli si dice tenesse nel portafoglio un’immaginetta di Madre Teresa, come portafortuna, a dimostrazione che era felicemente Cristiano, non certo Satanista. Di seguito pubblicherò comunque alcune immagini emblematiche che dimostrano come tali “Illuminati” utilizzino simbologie ebraiche e dunque non sataniche.


 

 

In questo articolo ho cercato di sfatare il falso mito degli Illuminati Satanisti, dimostrando come sia a livello etico che simbolico siano estranei a noi. Certo, nel mare magnum dello show business non posso escludere che talvolta ci possa anche essere chi utilizza simbologie sataniche, ma qualora accada non è mai per celebrare davvero Satana. Chi fra certa gente dovesse utilizzare certi simboli lo farebbe senza consapevolezza, con l’unico scopo di mostrarsi trasgressivo e dar scandalo, riferendosi a quel diavolo biblico che col il vero Satana non ha niente a che fare. Il diavolo biblico è una figura fittizia su cui i Cristiani hanno voluto scaricare le pecche di Yahweh, è soltanto la parte scomoda che non erano disposti a riconoscere nel proprio Dio. Il vero Satana è un’entità ben più antica, simbolo di una Tradizione e di una Natura completamente opposta a quella YahwehianaE vi dirò di più, spesso agli “Illuminati” non dispiace nemmeno troppo che la gente possa identificarli come Satanisti. Il fatto che le loro colpe possano eventualmente ricadere su Satana e non su Yahweh è per loro qualcosa di positivo, poiché il loro potere terreno è determinato proprio dal fatto che la gente mantenga salda la fede in Yahweh, il Dio del Patto che gli ha garantito potere terreno in cambio di adorazione. Yahweh vuole anime, i suoi figli vogliono oro: uno scambio puro e semplice. Satana, invece, rappresenta “l’avversario” di questo sistema corrotto, votato soltanto al materialismo, al capitalismo, all’omologazione più deleteria. Satana incarna i valori eroici e nobili dell’epoca aurea che ha preceduto il lento declino dell’umanità e che è arrivato al suo apice proprio con la nascita delle religioni abramitichePurtroppo tutto questo non è ancora chiaro ai complottisti, a tutti coloro che pretendono di trovare la verità oltre il mainstream ma poi sono ancora profondamente indottrinati, facendo proprie verità che di vero non hanno niente. Capire realmente chi è Satana e cosa rappresenta è la chiave di volta per poter capire tutto il resto. Chi si ferma a un nome che gli è stato insegnato a temere ed odiare non riuscirà mai a capire perché noi Satanisti ci definiamo tali. Il complottista s’illude di aver scoperto grandi verità, basandosi su apparizioni pubbliche di qualche marionetta degli “Illuminati” che espone qualche simbolo “satanico”, senza però rendersi conto che questa gente non fa mai niente a caso e che gli mostra esattamente ciò che vogliono che lui veda. Questa gente non si fa “beccare”, questa gente studia la propria strategia manipolatoria da millenni e ci mostra soltanto il Satanismo che a loro conviene, ossia quello acido o al massimo quello ateo/decadente. E se pertanto in tali frangenti avessero usato simbologie sataniche sarebbe solo per infangare ancora di più il Satanismo, non certo per onorarlo, tanto meno per presentarlo nella sua vera essenza.

In questo articolo il termine “Illuminati” è stato usato come comoda copertina di una realtà ben più estesa. Illuminati è un nome generico che ho voluto utilizzare per indicare una sotto-trama ben più fitta, dato che le società segrete manovrate dalla stessa mano sono molte, non solo gli Illuminati. Gli Illuminati in realtà sono solo la faccia "pubblica" di un problema ben più antico e sotterraneo. Oggi esiste il luogo comune che i Satanisti siano tutti ricchi e potenti, ma nei fatti io vedo semmai famiglie ebraiche ricchissime e una Chiesa altrettanto abbiente. Anche il semplice prete di paese viene mantenuto dalla Chiesa, mentre noi Satanisti non siamo mantenuti da nessuna istituzione. Se oggi, ad esempio, qualcuno osasse attaccare gli Ebrei, incontrerebbe senza dubbio la forca mediatica e l’indignazione sociale, ma se chiunque invece attacca e discrimina i Satanisti ciò non interessa a nessuno. Se realmente il mondo fosse controllato dai Satanisti, non pensate che userebbero tale potere mediatico e sociale per tutelare la nostra comunità e il nostro Dio? Se siamo noi figli di Satana il vero governo ombra, come mai hanno tutto in mano i figli di Yahweh?

La gente è stata programmata a vedere in Satana il male e in Yahweh il bene e allo stesso modo è stata educata a pensare che se noi Gentili amiamo la nostra origine allora siamo soltanto dei razzisti odiatori, ma se al contempo gli Yahwehiani hanno libri come la Bibbia e il Talmud in cui si autoproclamano “popolo eletto” e insultano tutti gli altri popoli ”inferiori”, allora va tutto bene. Dove sta la giustizia in tutto questo? Il mio discorso qui non è volto ad istigare all’odio verso gli Yahwehiani, il mio discorso semmai vuole istigarvi all’amore verso voi stessi. Anni fa la me più giovane e ingenua fece il suo primo video, quasi intimidita, dicendo però una verità a cui tuttora credo fermamente: Un Satanista non è tale perchè odia Yahweh, è tale perché ama Satana. Questo discorso si può estendere ovviamente anche verso Cristiani, Ebrei ed Islamici, comunità che nei secoli si sono rivelate nostre avversarie, che hanno cercato di annichilirci in ogni modo possibile e per le quali è più che umano nutrire rabbia, ma la verità è che non potremmo mai odiarli più di quanto invece amiamo Satana e la nostra Famiglia. Sarò sincera, così come ho sempre disprezzato i discriminatori, i suprematisti fanatici, sempre pieni di odio e veleno, così però disprezzo anche quanti invece in nome della “bontà” si fanno dominare dalle proprie emozioni, porgendo la giugulare a chi da sempre si dipinge come vittima e invece spesso è stato proprio il nostro carnefice. Tutti quei Gentili che si ostinano ad ignorare il problema ebraico in nome del buonismo sono ai miei occhi spregevoli tanto quanto gli antisemiti fanatici accecati dall’odio. Perché dimenticare di amare se stessi è deleterio tanto quanto vivere di odio verso qualcun altro. Se dunque dessi la colpa di questo sistema decadente soltanto ai figli di Yahweh sarei una bugiarda: gli Yahwehiani sono nostri avversari sul campo e nei fatti non fanno altro che giocarsi bene la propria partita. Lo fanno spesso giocando sporco, ma ciò non ci legittima in alcun modo a dispensarci dalle nostre colpe. Perché peggio di un figlio di Yahweh che inganna c’è solo il figlio di Satana che si lascia ingannare. Nulla è per me più avvilente e deludente di un Gentile corrotto. Siamo stati noi a farci intimidire da chi anticamente ci ha invaso, per distruggere la nostra Tradizione e soppiantarla con la religione del deserto, il Cristianesimo, che altro non era che Ebraismo inGentilito, addolcito per le masse. Noi abbiamo smesso anche solo in segreto di ricordare ai nostri figli chi erano davvero i nostri Dei. Noi abbiamo scelto di non combattere per codardia. E soprattutto noi abbiamo accettato di mettere il Dio dell’Oro sopra al Dio dell’Anima, arrivando persino a permettere ai nostri invasori di farci credere che il nostro vero Progenitore fosse il dio da odiare.

Per concludere, invito dunque ogni Gentile a riflettere e a comprendere che la nostra unica salvezza non sta nell’odio suprematista, ma in potente amore verso le nostre radici, un amore tale da rendere naturale la loro difesa e l’istinto di preservazione. Auguro ad ogni Gentile di risvegliarsi e ritrovare quel sentimento di lealtà e devozione verso il sé più profondo, i propri Avi, la propria comunità e i propri veri Dei. Auguro ad ogni libero ricercatore, aldilà del suo credo religioso, di essere abbastanza onesto con se stesso da capire chi realmente si cela dietro certe trame segrete, arrivando così a comprendere che l’identità di tali “Illuminati” è ben lontana da ciò che oggi la gente banalmente pensa. Osservate il mondo, osservate oltre le apparenze, oltre l’indottrinamento, andate oltre le vostre false certezze, oltre le illusioni, ma soprattutto oltre la paura. Solo allora ogni cosa vi sarà chiara.

Quindi, in definitiva, gli Illuminati sono veramente dei Satanisti? … MA ANCHE NO!

 

Jennifer Crepuscolo

Anno MMXX

 

 

 

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