SATANISMO IN FAMIGLIA

- Tra auto-accettazione e Coming Out -

 


Desidero parlarvi di una questione che reputo molto importante per tutti Noi. Ogni Figlio di Satana Risvegliato sa che c'è stato un momento in cui ha preso coscienza di Se Stesso, di Satana e del 
proprio retaggio divino. La via per il Risveglio non ha altri prerequisiti se non l'Identità antica e profonda di ogni Viaggiatore, parte nel punto in cui ci troviamo, nel momento in cui giunge il giusto tempo, e poi si snoda via via nei mesi e negli anni, attraversando meraviglia e tempeste. Per qualcuno è più semplice, per qualcuno è più dura, io parlo per me e posso assicurarvi che la mia è stata dura per davvero. Ma non è di questo che ora voglio parlarvi. Magari un giorno scriverò a riguardo ma non questa volta. Oggi voglio scrivere di quello che succede ai Risvegliati dopo il Risveglio, quando abbiamo attraversato la tempesta, quando il dogma è franato al suolo, quando ci guardiamo allo specchio e finalmente sappiamo Chi siamo. Quando rivendichiamo il diritto di gridare a gran voce il Nome di Satana.

Ogni vivente mentalmente funzionale sviluppa, durante l'infanzia, due strutture inconsce che lo accompagneranno durante tutta la vita: il Bambino Interiore e il Genitore Interiore. Il Bambino Interiore fa parte del nostro essere, nasce insieme a noi e insieme a noi in un certo qual modo cresce, pur non diventando mai adulto - e in un certo qual modo muta, pur conservando la traccia indelebile di tutte le nostre ferite. Quante volte ci è capitato di sognare quel bambino! Lo sogniamo dentro quella casa che rappresenta il nostro io, a volte è carino, a volte inquietante, sta là senza apparente motivo e ci troviamo a raccontarlo al mattino domandandoci cosa possa significare, “sai sono sceso in cantina”, “sai sono salito in soffitta” diciamo un po' pensierosi, “e lì c'era un bambino”. Ecco, quello lì è il Bambino Interiore. Jung lo chiamava Puer Aeternum. Un Bambino Interiore sano e vitale produce adulti sereni, creativi, empatici e puri di cuore. Purtroppo però, di frequente l'infanzia è davvero un brutto posto in cui vivere. I motivi possono essere tanti, anche senza elencare casi limite di disagio sociale o di estrema sfortuna, persino la più apparentemente normale delle infanzie può celare veri e propri abusi mentali e traumi pazzeschi: vere e proprie torture inflitte al Bambino Interiore, che assorbe tutto, conserva tutto, ricorda tutto. Il Genitore Interiore invece è un costrutto aggiunto. Non nasce con noi, è una struttura esterna che assorbiamo con l'educazione che ci viene impartita e che si installa nel nostro inconscio, diventando solo in un secondo tempo una nostra proiezione. Il Genitore Interiore si costituisce sul modello dei genitori che abbiamo, e dice esattamente quello che i genitori dicono. Così, chi ha genitori amorevoli e giusti, avrà un Genitore Interiore accudente e saggio; mentre chi ha genitori anaffettivi o violenti, avrà un Genitore Interiore freddo o rabbioso. Per un bambino può diventare estremamente difficile distinguere, perché il Genitore Interiore può talvolta acquisire proporzioni esagerate e prendere facilmente il sopravvento, come una sorta di entità alloctona che importa etiche innaturali e genera pensieri. Quando cresciamo, oltre al Bambino Interiore che fa parte di noi, ci portiamo dietro anche questo alter-ego acquisito che è il Genitore Interiore.

 

“Questa è la ragione per cui non importa se abbiamo cinque o venticinque o cinquant'anni, da qualche parte dentro di noi c'è ancora quel bambino che desidera con tutto sé stesso che il genitore lo approvi.”

 

Il Genitore Interiore dovrebbe assottigliarsi col tempo, divenire sempre più leggero ed evanescente via via che dentro di noi si forma l'Adulto Interiore. Al pari del Bambino, anche l'Adulto interiore è una struttura inconscia che emerge da Se Stessi, quando siamo pronti a prendere il controllo delle nostre pulsioni e ad autoregolarci. L'Adulto Interiore non soppianta il Bambino, né lo soffoca. Di fatto lo custodisce e lo nutre, lo regola senza mutilarlo e, in condizioni ottimali, coopera con il Bambino in una perfetta sinergia di ordine e caos creativo, bilanciando emozione e controllo in un produttivo equilibrio. Tuttavia questo raramente accade nel modo in cui dovrebbe accadere. In moltissimi casi il Genitore Interiore non si sbiadisce e non cede di un passo, impedendo all'Adulto Interiore di svilupparsi a dovere; e il Bambino Interiore è talmente malato da non riuscire a trarre beneficio da quell'Adulto Interiore appena abbozzato, né ha la forza per danzare con esso alcun equilibrio. A peggiorare le cose, molte volte, c'è il genitore biologico che continua a ferire il Bambino Interiore e a foraggiare il Genitore Interiore, nonostante l'infanzia dei figli sia finita da un pezzo. Questa situazione è più comune di quando si possa pensare.

 

Valori Satanici


Ora torniamo a Noi, e a quello che ci succede dopo il Risveglio. Tu, Fratello Risvegliato, ti ritrovi qui, ancora un po' stordito dall'enormità formidabile della tua nuova consapevolezza, eppure fieramente in piedi, vittorioso e felice come mai sei stato in vita tua, e vuoi gridarlo al mondo. Ma il grido di vittoria ti si strozza in gola, perché “il mondo” si accartoccia e si riduce ad un nido angusto e miope tra le mura della casa paterna, rivelandosi niente affatto pronto ad accogliere la tua reale Identità. E qui iniziano i problemi. Prima ancora che l'argomento sia arrivato all'ordine del giorno in famiglia, il Genitore Interiore alza la testa minaccioso. Dovrai vedertela con lui. Ti dirà che sei stupido, pazzo, ingrato, sconsiderato, maledetto. Crederai che la sua voce sia il tuo Dubbio, o peggio, il tuo ragionevole pensiero. Dentro di te, il Bambino Interiore si spaventerà tantissimo e le sue ferite ricominceranno a sanguinare. Arrivato a questo punto, le probabilità che tu faccia una scelta pessima nel prossimo futuro sono altissime. Quindi, che fare? Ebbene, ho una brutta notizia per chi sta sperando che questo articolo contenga consigli pratici per superare questa impasse: ancora una volta, anche in questo, non c'è una ricetta valida uguale per tutti. Però ho anche una bellissima notizia! Ciascuno di Noi, come Figlio di Satana, ha già dentro Se Stesso tutto quello che serve per gestire questa situazione a tutti i livelli. I semi vitali di Giustizia, Libertà e Verità si trovano dentro ogni Figlio degli Dei, non come leggi acquisite, ma vera e propria Natura interiore, ereditata per diritto di nascita. Prendiamoci adesso qualche istante per comprenderne i significati.

 

Giustizia per quanto possa talvolta essere difficile da applicare, forse è il Valore più facile da distinguere e da comprendere.

Libertà è già un poco più complicato. Per capire Libertà dobbiamo fare un passaggio preliminare, ovvero operare a monte una sincera e doverosa distinzione tra libertà del fare, e Libertà dell'Essere.

Verità è la più difficile, sia da comprendere che da applicare. Quando diciamo Verità, ci viene immediatamente in mente “dire la verità” agli altri, mentre invece non ci viene mai in mente che possa significare “conoscere la Verità”, esserne consapevoli, averne coscienza, ammetterla a noi stessi. Attenzione, non possiamo fare a meno di Verità, perché senza Verità non possiamo scendere in profondità, e non riusciamo a distinguere e applicare né Giustizia, né Libertà.

 

Ricordo molto bene il momento in cui ho contemplato Verità in tutta la sua terrificante, formidabile vertigine, perché quell'evento interiore è stato enormemente importante per il mio percorso. Stavo camminando a piedi e ragionavo, tentando di tramutare l'over thinking derivante da un periodo stressante in un brainstorming produttivo, ed è successo all'improvviso: ho iniziato a guardare i miei pensieri come se non fossero i miei. Ho smesso di cercare scuse e motivazioni paravento, e li ho guardati così com'erano. Ragazzi, fatelo! Fatelo e non spaventatevi se rimanete senza fiato, perché è questo l'effetto che fa quando passate da un momento all'altro dal raccontarvi favole su voi stessi, al prendere coscienza che dentro di voi c'è anche questo, e questo, e quell'altro – e che non c'è solo Luce dentro il vostro cuore. Conoscere la vostra Oscurità non farà di voi persone peggiori, anzi al contrario, conoscere la profondità del vostro Abisso vi renderà più forti e retti, più capaci di controllo su voi stessi.

Se volete innescare un processo di maturazione verso Verità, c'è una pratica spirituale Indiana che è davvero perfetta, si chiama Vipassana, che vuol dire “osservare ciò che è così com'è senza giudicare”. Quando è successo a me, non conoscevo Vipassana, ma ora che ne ho scoperto l'esistenza l'ho riconosciuta, e me ne avvalgo di frequente, perché Verità va coltivata spesso e volentieri. Si comincia con il corpo per interiorizzare il processo di osservazione priva di giudizio, semplicemente meditando sul vuoto e aspettando che arrivi il consueto disagio fisico che ci fa grattare o cambiare posizione. È molto semplice. Ti prude la testa? Ebbene, non grattarti, e non cercare neppure di recuperare il Vuoto. Medita il prurito che senti, osservandolo, accettandolo. Dì tra te e te: mi prude la testa. Sii cosciente del prurito, e sii cosciente che non ti importa niente perché sentire prurito ora è semplicemente un fatto, non è bene e non è male. Senza rendertene conto, dopo poco il prurito sarà scomparso e tu avrai recuperato il Vuoto. Così avrai imparato l'ABC di Vipassana. 

Il secondo passaggio è fare questo con i pensieri che ti affollano la mente quando ti accingi a Meditare. Ci sono tanti modi per far tacere il chiacchiericcio insistente del cervello, per esempio visualizzare qualcosa, concentrarsi sul respiro, recitare un Mantra, cantare un Bhajan... vanno tutti bene! Ma stavolta il piano è differente, non farai silenzio dentro di te, non metterai il tappo ai tuoi pensieri. Li lascerai fluire, e li guarderai, senza fartene assorbire. Niente di quello che esce dalla tua mente è bene o male, semplicemente “è”. A questo punto sei pronto per fare Vipassana in ogni momento. Hai la chiave per Verità e sarai in grado di conoscere Te Stesso in qualsiasi situazione. Mai fatto Vipassana a un funerale? A un matrimonio? Provaci. Scoprirai meravigliose atrocità. Nel giro di poco diventerà impossibile condizionarti, e saprai sempre cosa stai facendo e perché. Penso che a questo punto cominci ad essere chiaro dove sto andando a parare. Proseguo chiamando in causa quattro grandi questioni conseguenti e complementari ai Valori: Rispetto, Coscienza, Consapevolezza ed Equilibrio.

 

Il Rispetto è una strada a doppio senso di marcia. Quando diciamo “rispetto” ci viene subito in mente quello che ci veniva detto da bambini, “rispetta la maestra”, “rispetta il vigile”, “rispetta i genitori”, come se il rispetto fosse qualcosa da dare solo agli altri e si traducesse in una sorta di sinonimo edulcorato di “ubbidienza e deferenza”. Invece no! No e poi no! Il rispetto non è selettivo, non è classista e non è solo per gli altri. Il Rispetto vero si impara dandolo per prima cosa prima di tutto a Se Stessi. Tu sei il primo al mondo a cui devi Rispetto e per il quale devi esigere Rispetto. E così come Tu meriti Rispetto, allo stesso modo tutti gli altri partono dalla condizione in cui lo meritano in egual misura - almeno fino a che non perdono questo diritto per manifesta indegnità - indipendentemente dal loro ruolo o dal loro stato sociale. Il Rispetto vero è figlio della Libertà, e garantisce che essa non si esaurisca mai.

Coscienza e Consapevolezza sono figlie di Giustizia e Verità. Non più “coscienza” intesa come risposta condizionata alla voce del Genitore Interiore, non più consapevolezza subordinata alla classificazione dualistica di ciò che è percepito come bene o male. Bensì, finalmente, Coscienza come discernimento della determinante di Giustizia, e Consapevolezza nella sua terribile, bellissima chiarezza di Tutto Quello che Vive Dentro di Me, Tutto Quello che Accade Intorno a Me. Difficile? Può darsi. Ma come dicevo sopra, qui ancora una volta l'India viene in nostro aiuto e ci insegna Vipassana. Facciamo Vipassana per diventare davvero Coscienti e Consapevoli, e saremo in grado di comprendere l'azione e la reazione, e ancora di più, avremo il controllo sulla motivazione che innesca quell'azione.

Siamo infine giunti all'Equilibrio. L'Equilibrio è imprescindibile, è la stabilità dentro al movimento, è la simmetria frattale che rende possibile la perfezione del Mandala in ogni istante del suo espandersi. L'Equilibrio è prerogativa Divina e Noi siamo chiamati ad esercitarlo e svilupparlo per poter diventare capaci di Ascendere. Non è affatto cosa semplice o scontata! Per questo dobbiamo impegnarci ad esercitare l'Equilibrio a partire dalle scelte e dalle azioni della vita quotidiana. Se lo faremo, succederà un prodigio: le cose inizieranno ad andare meglio. Avremo risultati migliori, rapporti interpersonali migliori, giornate migliori. Addirittura una salute migliore.

 

Percezione oggettiva e modelli disfunzionali

 

Allora, di nuovo, ora torniamo a Noi e alla nostra questione del dopo-Risveglio. Torniamo a Te, Fratello Risvegliato di recente con il cuore in tumulto e con il Bambino Interiore che dà i numeri. Non sono qui per dirti “fai coming out” o “non farlo”. Sono qui per dirti che devi fare Vipassana sulle ragioni profonde, vere e reali, che ti stanno facendo tanto preoccupare, e sulle motivazioni vere e reali che ti stanno spingendo in una o nell'altra direzione. Non ha troppa importanza cosa deciderai di fare, quello che è davvero importante è il perché. Decidere di fare coming out Satanico in famiglia è una scelta potenzialmente molto bella e onorevole, che potrebbe portare davvero molto di buono a tutti quanti. Ma potrebbe anche rivelarsi una scelta controproducente, o addirittura disastrosa. Infine, potrebbe addirittura essere una scelta eccellente che tuttavia può diventare distruttiva se attuata in modo sciatto o affrettato. Allora, per prima cosa, metti in pausa l'over thinking, metti da parte gli altri e metti al centro TE. Il primo vero punto della questione è che al centro di tutto questo ci sei Tu in relazione a Satana. Si tratta del TUO percorso, della TUA devozione, del TUO Dio. Gli altri non c'entrano proprio niente in tutto questo! Se provi un senso di non liceità, domandati il perché. Se provi un senso di colpa, domandati il perché. Abbiamo parlato tante volte del carico pesante che tanti di Noi portano sulle spalle, in termini di condizionamento derivante dall'educazione religiosa, e dei lacci insidiosi che ci tengono spesse volte ancorati a enormi macigni sommersi di superstizioni dure a morire; e in tantissimi casi il problema è proprio quello. Altre volte invece non lo è, o per lo meno, molte volte non si tratta solo di quello. Anche i figli di genitori Atei possono trovarsi a combattere pesanti condizionamenti inconsci.

Se l'Adulto Interiore è debole o assente, il Genitore Interiore prospera, e vessa il Bambino Interiore; il quale, privo della protezione dell'Adulto, non ha alcun modo di difendersi dalle angherie di un Genitore Interiore abnorme e smargiasso. La soluzione più sensata e naturale sarebbe formare l'Adulto Interiore, ossia l'unico costrutto autoprodotto che è in grado di curare il Bambino, contenerlo pur mantenendolo vitale, e contestualmente praticare una graduale eutanasia al Genitore Interiore. Tuttavia ci vorrebbe del tempo, e in tutti i casi non sarebbe affatto semplice portare a compimento una delle più grandi opere dell'inconscio con una vera e propria emergenza in atto. Allora che si fa? Si fa, praticamente tutti quanti, quello che finora si è sempre fatto quando avevamo bisogno di far tacere il Genitore Interiore. Vale a dire si va dalle uniche persone al mondo la cui voce grida più forte. Abbiamo sempre fatto così fin dalla prima infanzia, ogni volta che avevamo fatto qualcosa tale da attivare le funzioni più sgradevoli del Genitore Interiore correvamo dalla mamma o dal papà, col respiro stretto tra i denti e il cuore a mille, “mamma ho preso una cosa non mia, la maestra mi ha messo una nota, Gigetto mi ha sputato sui pennarelli”, e avanti così, per anni, in una sorta di confessione caotica che non fa distinzione tra colpa e vergogna.
Colpa e vergogna. Questo ci porta al secondo punto della questione.

Avere una fede diversa da quella dei propri genitori non è una colpa né una vergogna. Allo stesso modo, essere Devoti mentre i nostri genitori sono Atei, non deve essere motivo di imbarazzi. Questo non è un punto di vista, bensì un fatto! Nessuno al mondo ha le credenziali per dire a qualcun altro in cosa deve credere o a Chi deve dare Devozione. Nessuno, mai. Chi pensa di poterlo fare o chi tenta di farlo, sbaglia. L'errore non è TUO, ma di chi pensa di poter decidere la tua religione e la tua fede. Magari finora non ti sei mai trovato a dover gestire una divergenza di vedute su cose tanto importanti, e magari non ti sei neppure mai trovato ad essere così tanto nel giusto. Può darsi che fino adesso tu ti sia confrontato con la tua famiglia su questioni opinabili, o addirittura su questioni in cui, effettivamente, erano i tuoi genitori a trovarsi in una posizione oggettivamente più ragionevole. Questa volta però è diverso.

Satana non è una questione trascurabile, un incidente di percorso, una marachella, una piccola trasgressione, una birichinata o un capriccio. Satana è Il Dio! È la tua Origine, è il Sangue del tuo sangue che corre sotto la tua pelle vita dopo vita. Prima prendi coscienza del fatto che l'includere il Culto di Satana nella lista delle trasgressioni è un errore concettuale, prima smetterai di preoccuparti di conoscere l'opinione (e ottenere l'approvazione) degli Esterni e dei non-Risvegliati. Certo, magari tu tutte queste cose le sa già, eppure senti che hai una gran paura di deluderli, e non riesci a levarti di dosso questa orribile sensazione di essere sbagliato.

 Questo ci porta al terzo punto della questione. Essere Satanisti è un tratto Identitario. Il Satanismo non “si fa”, Satanisti è quello che si è. Come nella favola del Brutto Anatroccolo (con buona pace delle vere Anatre, che sono adorabili) anche Noi scopriamo, ad un certo punto, di Essere altro. La sensazione di essere sbagliati dovrebbe cessare nel momento in cui prendiamo coscienza della nostra effettiva e reale Natura. Purtroppo però, tante volte, permane; perché condizionati dai suoi insegnamenti, ci focalizziamo sul problema di avere un collo così oscenamente lungo da creare imbarazzo a mamma anatra. Ebbene, lasciatelo dire una volta di più: non c'è proprio niente di male ad essere un Cigno. Ora che lo sai, di cosa hai bisogno ancora? Hai bisogno che tutta la comunità delle Anatre ti dica che va bene essere un Cigno? Vuoi il permesso per sentirti legittimato e mettere il tappo al Genitore Interiore? Eh, sarebbe comodissimo. Potresti procrastinare all'infinito la formazione del Tuo Adulto, e il Bambino respirerebbe, così che tu potresti avvalerti di tante sue funzionalità utili e graziose. Oppure vuoi la guerra?

 Infanzia e adolescenza non sono separate da un confine secco e netto, piuttosto si compenetrano in una sfumatura indistinguibile e poi, in seguito, l'adolescenza si protrae per certi versi anche fin dentro l'età adulta. L'adolescenza è un periodo importante per la crescita dell'individuo, durante il quale impariamo a conquistare e gestire tante libertà; purtroppo però, spesso si fa terreno di battaglie sanguinose, di cui finiamo per portarci addosso i segni per il resto della vita. Impariamo, volenti o nolenti, a mettere in atto modelli relazionali estremi, che ad un certo punto dovrebbero perdere attrattiva e utilità. Quando l'Adulto Interiore tarda a formarsi, o si forma in modo debole o incompleto, è altamente probabile che il nostro inconscio tenti disperatamente di sottomettere il Genitore Interiore generando modelli oppositivi, e non riuscendo a vincere il confronto, che tali modelli oppositivi fuoriescano, reiterando schemi comportamentali distruttivi. Ecco che la comunicazione familiare ne risente, e ogni motivazione nobile o costruttiva decade rovinosamente, perché siamo dominati dalla brama sanguinosa di sfidare e di ferire.

 Allora fermati un attimo. Se sai benissimo che è una pessima idea, ma senti comunque il bisogno compulsivo e insopprimibile di correre dai tuoi genitori a dire i fatti tuoi, come un delinquente che si va a costituire, è altamente probabile che tu stia replicando un pattern relazionale disfunzionale che ha la sua origine nell'infanzia. Allo stesso modo, se sai benissimo che è una pessima idea, ma senti comunque il bisogno compulsivo e insopprimibile di correre dai tuoi genitori a dire i fatti tuoi, come un cavaliere furibondo che getta a terra il guanto di sfida, è altamente probabile che tu stia replicando un pattern relazionale disfunzionale che ha la sua origine nell'adolescenza. Sia chiaro, non ti sto dicendo che tu non lo debba fare. Anzi, io ti auguro di tutto cuore che tu lo possa fare presto, con pieno successo e totale soddisfazione – ed è proprio per questo desiderio che tu abbia successo e soddisfazione che ti invito ad un feroce esercizio di Verità. Che ti ci voglia un'ora, un giorno, un mese, un anno o dieci anni, io vorrei che Tu diventassi capace di comprendere Te Stesso fino in fondo al pozzo, attraversando tutte le tue intime motivazioni e poi ancora più giù, dove si nascondono le ragioni inconfessabili.

 Vorrei che Tu comprendessi che non ti serve il permesso di nessuno. Non ti serve, non ne hai bisogno. Tu se l'unico che ha diritto di scelta e di parola. Quando avrai compreso questo, non solo a parole, ma nel profondo del tuo spirito, allora sarai pronto.
Quando non avrai più bisogno dell'approvazione della tua famiglia per sentirti a posto, quando non avrai più bisogno di sfidare i tuoi genitori, quando l'approvazione o il disprezzo non cambieranno la tua percezione di Te Stesso, quando non ci sarà più neanche un granello di rabbia nel tuo cuore, quando non sentirai più la necessità cocente di dirglielo: allora sarai pronto.

Solo una cosa: sappiamo tutti quanti molto bene che la maggior parte delle volte, i non-Risvegliati e gli Esterni non sono in grado di recepire correttamente l'affermazione “Sono Satanista”, perché non sanno Chi sia Satana. Quindi, l'unico consiglio sempre valido che mi sento di dare è di accertarsi che l'interlocutore possieda i mezzi culturali per comprendere il discorso, e in caso non li possieda, fornirglieli con pazienza in via preliminare.

 

Il Coming Out come Dono prezioso

 

Ora che abbiamo preso coscienza della nostra più intima Natura, della nostra Identità profonda ed ancestrale, e abbiamo imparato a mettere Noi Stessi al centro delle nostre scelte, rivendicando il diritto ad autodeterminaci, non abbiamo più bisogno del permesso o dell'approvazione di nessuno al mondo. Abbiamo riconosciuto e scelto Satana in totale Consapevolezza e Libertà, e sappiamo Chi siamo: dal punto in cui ci troviamo ora, dunque, fare Coming Out non è più legato ad alcun tipo di bisogno. Scevro da ogni miseria, ora Coming Out Satanico è finalmente diventato quello che avrebbe sempre dovuto essere - una Libera Scelta, una possibilità praticabile, un'opzione felice – e soprattutto, è diventato apertura verso l'Altro. È diventato Dono.

 Infatti per quanto possa renderci felici farlo, giunti a questo punto non è più per Noi che lo facciamo. Ora che abbiamo ritrovato i frutti della Conoscenza e della Libertà che ci appartengono per diritto di nascita, Noi come magnifici Serpenti a custodia di grandi cesti di mele succose, questa volta siamo venuti per donare. Ora ti domando: ci hai mai pensato che i tuoi Genitori potrebbero essere anche tuoi Fratelli? Certo, prima, quando eri ottenebrato dagli attaccamenti e dalle necessità disordinate del tuo animo inquieto, non ti era neppure passato per la mente. Al massimo potresti aver pensato “accidenti, perché non sono nato da genitori Satanisti?” Il fatto è che è possibile che sia proprio così. Potrebbero esserlo davvero! Allora, abbi cura di loro. Studia con attenzione, argomenta con eloquenza, sappi quando fermarti e quando ricominciare. Rispetta i loro tempi e dai loro il modo di Conoscere e Comprendere. Non sei qui per convincere né per convertire, ricorda, sei qui per fare loro un Dono prezioso! Che la tua Natura Satanica si faccia istinto primordiale e ti guidi, così che Tu Stesso possa accompagnare loro verso un Risveglio Vero! Hanno il diritto che venga loro data questa opportunità. Tu hai il diritto di poter dare loro questa possibilità.

Questo è tutto. Vorrei solo dirti un’ultima cosa, e ci tengo a dirtela soprattutto se sei molto giovane e vivi ancora in casa con i tuoi. Ti auguro di tutto cuore che il dialogo con i tuoi genitori sia proficuo e aperto, e che sappiano vedere Satana per come È realmente - o che per lo meno siano in grado di accettare che tu abbia preso una strada diversa da quella che si sarebbero aspettati. Ma se così non fosse, ti chiedo per favore di non buttarli via. Lo so che quando siamo tanto giovani tendiamo a vedere tutto bianco o tutto nero! Ma se tuo padre è un bravo padre, il fatto che non sia in grado di capire Satana non fa di lui un coglione idiota; e se tua madre è una brava madre, il fatto che non sia capace di capire Satana non fa di lei una stupida stronza.

Inoltre (e soprattutto) l'esserti dato il permesso da solo, autodeterminandoti nella tua scelta devozionale, non significa affatto che da oggi in poi tu possa autodeterminarti in tutto. Il Culto è solo e soltanto affar tuo, ma nelle altre cose quotidiane dovrai ancora accettare il loro insegnamento e rispettare le loro regole – e questo include non solo il rendimento scolastico o rispettare gli orari, ma anche tante attività relative al Culto. L'età adulta arriverà anche per te! Ma fino a quel momento dovrai continuare a dire loro dove vai o con chi ti vorresti incontrare, anche se dirglielo può voler dire accettare di non poter uscire quando vuoi con altri Fratelli e Sorelle, oppure dover rinunciare a uscire in certi orari, o andare quando ti pare a passare del tempo da solo nella natura. È importante sia per la tua sicurezza, che per il vostro rapporto familiare.. Difficile? Oh sì, ci vuole tantissimo Equilibrio. Tantissimo. I genitori non sono super eroi. Hanno il loro vissuto, le loro ferite, le loro cicatrici e le loro armature, proprio come tutti quanti. A volte può capitare che non siano disposti ad ascoltare. O che non siano in grado di capire. Ora dirò una cosa che forse non ti piacerà: ebbene, anche Noi siamo capaci di dare seconde possibilità e siamo perfettamente in grado di perdonare! Sei perfettamente in grado di perdonare i tuoi genitori, se per una volta ti hanno deriso o non ti hanno compreso. Provaci. Puoi farlo. Se hai già provato a parlare con loro della tua Devozione ed è andata male, non ti scoraggiare. Educali con il buon esempio, dimostra loro che hai testa e che hai cuore. Dimostra loro nel tempo, coi fatti, quanto un Satanista può essere capace di amore e degno di stima. So che ce la puoi fare. Vedrai che spettacolo di formidabile grandezza Tu diventerai, se fin da ora farai ogni tuo passo per Satana, con Satana, in Satana.



Onore e Vittoria a Satana,
Eterno Infinito, Origine Onnipotente.

Possa la mia invocazione salire
fino alla Casa degli Dei.

 

 

                                                                               Kate Ecdysis

Anno MMXXI

 

 

 

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