DIFFERENZA FRA PATTO CON IL DIAVOLO E DEDICA A SATANA

 

 

Ci sono differenze che non bisognerebbe nemmeno spiegare, ci sono definizioni a cui non bisognerebbe mai arrivare. Alcune cose sono diverse per natura intransigente, ed è giusto scoprirlo da soli il perché. Dopo diventeranno finalmente chiare come un suono che scorre familiare e sicuro dentro di noi. Ci troviamo nell’epoca dei chiarimenti e della benedetta revisione in chiave satanica. Le menzogne storiche si possono combattere solo provando ad offrire una versione diversa dalla bugia ufficiale. Siamo qui per questo e ci proveremo fino alla fine.

La Dedica a Satana e il Patto con il Diavolo sono due cose talmente diverse tra di loro, che per il solo fatto che qualcuno le associ per poi domandarne addirittura la differenza, indica già che qualcosa ci ha confuso le idee quel tanto che basta da sporcare quello che poteva essere un nostro possibile approccio scevro da condizionamenti falsificatori. Anche soltanto analizzando il significato che portano i singoli termini contenuti in ogni frase, si potrebbe già intuire la distanza estranea a cui fanno capolino. In comune hanno solo l’eventuale rapporto

con … ma è indubbio che i due rituali sopra esposti, sono nati divisi per rimanerlo. Proviamo dunque a correggere una delle tante manipolazioni che gli esterni al Satanismo hanno messo in circolo nei secoli dei secoli proprio per rendere  il nostro contatto iniziale verso Satana un abisso sul caos del timore. Ciò che ci stiamo apprestando ad esporre si potrebbe addirittura definire come la madre (in campo esoterico) di tutte le falsificazioni contro Satana e i suoi Demoni. Iniziamo con l’analizzare quando ha origine la connotazione negativa del termine PATTO. L’idea di “patto” e quindi di contratto tra il diavolo e il mago è stato possibile tramite manuali di magia di matrice cristiana, che nulla avevano a che fare con un resoconto genuino tra uomo e demone. Perché è da qui che dobbiamo partite, dalla volontà di taluni di alterare ogni possibile comunicazione con altre entità in modo definitivo.

Nello specifico, è proprio ad uno di loro (Grand Grimoire) redatto dall’esoterista veneziano Antonio del rabbino intorno al 1500 che dobbiamo presumibilmente lo sdoganamento del famoso Patto con il Diavolo in campo evocativo. In questo grimorio cristianizzato dalla testa ai piedi, come tutti gli altri precedenti e successivi della stessa estrazione, prende piede tale concetto assolutamente disgregante. Favorito dal fatto che chi lo scriveva altro non voleva che affermare la visione cristiana in un settore differente da quello prettamente religioso. Non conoscere quindi degli enti o spiriti in modo onesto ma soggiogare con l’inganno e la prepotenza di riti atti a incatenare e sottomettere ogni entità di derivazione infernale senza alcuna pietà. Rafforzando per riflesso la versione biblica sul diavolo desideroso (secondo copione) di ottenere solo la tua anima. Adesso la persona comune che non conosce, si affida a chi ha voluto solo far apparire certe entità in modo coerente con la versione Giudeo/Cristiana, sbattendosene altamente di dichiarare invece le loro vere intenzioni di fondo. Il lavoro di propaganda è sempre lo stesso, cambiano gli scenari ma l’indottrinamento con i suoi metodi rimangono identici. L’unica ad averne fatto veramente le spese è sempre lei, la Verità.

Il Sacerdote di Cristo travestito per l’occorrenza da mago, si appresta ad evocare con la protezione del suo Dio il diavolo per comandarlo senza ritegno a realizzare ogni suo capriccio. La bestia dagli inferi, disturbata e furiosa a questo punto viene descritta come avida di anime e desiderosa solo di scambiare con te una cosa per dartene in cambio un'altra che a te farebbe tanto comodo e che solo lei può darti. Il baratto improvvisato va in scena.

Il danno più grande di tutta questa farsa appena descritta, si compie nella sua più grande conseguenza attraverso gli emulatori che ha generato subito dopo la messa in circolo di tali manuali. Una massa informe di perfetti idioti pronta a seguire lo stesso spirito approfittatore dato dai primi grimori cristiani, ha fatto un danno enorme al’esperienza esoterica di moltissime persone. Moltiplicando soltanto la disinformazione su Satana e i Demoni ed allontanandoli ingiustamente ancora di più da una parte delle sue genti. Tra l’altro, come si arrivi a considerare un essere come Satana prima come il cattivo della situazione da allontanare ad ogni costo ma dopo però utile quando si vuole ottenere qualcosa da lui, rimane una di quelle incongruenze ideologiche senza risposta. Perché la contraddizione in termini è latente ma l’arrivismo che in realtà appartiene solo al maghetto, meglio attribuirlo solo al diavolo, per ovvie convenienze di fede. Il messaggio è semplice, Satana va demonizzato ai fini religiosi ma sfruttato per fini magici. Se poi per caso l’operatore di turno dovesse esagerare in tal senso, si potrà sempre accusare il diavolaccio di averlo portato a peccare di eccessiva avidità. Il cerchio si chiude e il disegno di Yahweh può ritenersi più che soddisfatto.

Denaro, sesso, potere rigorosamente materiale, sono questi gli ingredienti allettanti che devono attirare gli stolti. E’ questa la convinzione potente a cui vogliono portarci se si parla di evocazione del “diavolo” e fino ad oggi ci sono perfettamente riusciti. Cattive nature richiamano altre cattive nature e a provare ad evocare Satana si sono avvicinate ovviamente le nature più affini a questa bassa tendenza di richiamo, ogni sorta di nullità in cerca di qualcosa in più da raccattare si è fatto vivo ed ha provato a sfruttare il principe delle tenebre, come gli era stato insegnato dalla Magia evocativa Cristiana. Ad una riflessione più attenta, si capisce come normalmente, il primo ad avere determinate caratteristiche negative è lo stesso che le attribuisce furbamente al suo antagonista e che vuole far diventare ogni individuo pregno delle sue stesse decadenti caratteristiche. E’ stato un lavoro incessante ma alla fine ha prodotto le sue dannose conseguenze che ancora oggi paghiamo. Tale procedimento tenetelo bene a mente perché potreste ritrovarlo anche in altri ambiti della storia umana.

 

Ogni bruttura con cui si dipinge Satana, appartiene da sempre soltanto al nemico di Satana

 

Il “successo” di quello che chiamiamo generalmente Patto con il Diavolo, è il risultato di tutte queste piccole e grandi dinamiche appena descritte nei tratti generali. Il patto è diventato un classico must di ogni esoterista da tenere ben a mente come traguardo personale. Facciamo un patto con il diavolo, scelgo di vivere una vita terrena ricca e soddisfacente ma alla mia dipartita la mia anima va a lui. Un messaggio totalmente fittizio, con una trappola grande come una casa, perfettamente degno delle inclinazioni che ci stanno dietro e che l’hanno messa in scena alla perfezione solo per far si che ci arrivaste.

Piccola nota a margine; L’anima e la sua energia vitale non andrà a Satana ne a nessun vero demone degno di tal nome, l’anima del mal capitato a questo punto andrà in un calderone tutt’altro che accogliente ma sicuramente pieno di luce. Tra spiriti disincarnati, larve e parassiti, difficilmente avrete veramente il principe delle tenebre dall’altra parte con tanto di pergamena e firma insanguinata. I meccanismi che ci stanno dietro sono variegati ma una cosa posso assicurarvela, chi è riuscito ad avere dei benefici terreni con pseudo patti, ha pagato due volte la sua stupidità. Non solo non l’ha fatto con il vero Satana ma per di più si è reso prima complice e dopo vittima dei suoi stessi burattinai occulti. L’inganno dei vostri stessi “buoni” si è ora compiuto, meglio accettate la vostra fine. Se solo la gente prima di accecarsi con delle false promesse si prendesse la briga di conoscere veramente certe sfere conoscitive in campo evocativo, in modo serio, responsabile, anche la disinformazione avrebbe fatto molta meno strada. Satana è un Dio che si relaziona con chi si dimostra degno, non ha mai ragionato in termini mercantilistici di dare e avere. Questo è un tipico ragionamento proveniente dai suoi peggior nemici, incapaci LORO di ragionare senza l’ausilio della materia che deve sempre dominare ogni cosa. Ridurre l’anima a merce di scambio, esaltando alcuni aspetti, degradandone degli altri. Tali ingrediente non casuali sono estranei al modo di essere di Satana che da sempre invece con la sua presenza innalza, illumina, fa conoscere e rende sapienti l’uomo degno, onorevole, dignitoso di ricevere i suoi veri insegnamenti. Abbassare, dissacrare, rovesciare la verità a favore della loro menzogna, risale agli unici registi responsabili di tutto ciò e si rifà allo stile abramitico al suo meglio. Approfittate magari di questo scritto per cancellare una volta e per tutte l’immagine quasi derisoria che vi hanno stampato in testa del diavolo vestito di rosso, con le corna e il volto sinistro. Le cose non stanno così, quando noi parliamo di Satana non parliamo di questo essere caricaturale.

La concezione negativa deI “Patto” ha fatto la sua comparsa anche in altri settori che esulavano da quello prettamente esoterico. In ambito letterario fu il poema drammatico intitolato Faust e scritto da  Johann Wolfgang von Goethe tra il 1772 e il 1832, a sdoganare tale argomento anche in ambito culturale. La trama narrativa si ispirava ad un personaggio realmente vissuto di nome Johannes Georg Faust. Mefistofele appare sempre con il ruolo imposto dalla versione cristiana. E’ un essere accattivante ma impaziente di apparire ingannatore nei momenti giusti. Il protagonista della storia dopo aver usato il diavolo come una sorta di genio della lampada per ottenere varie cose che spaziano dall’amore, alla bellezza della vita, viene salvato in vecchiaia dagli angeli che evitano al protagonista di far finire la sua anima nelle mani di Mefistofele. Il poema dipinge il diavolo come abile creatura che dona ogni cosa all’uomo che accetta di fare un patto di sangue con lui ma il suo ruolo rimane saldamente ancorato ad una visione salomonica. La sua figura contiene della trasgressione fascinosa ma oltre a creare la solita cattiva immagine del diavolo si demonizza velatamente anche l’ambito magico quel tanto che basta da non ammettere particolari sorprese sul finale. La Morale del poema è la seguente; un uomo per quanto si sia divertito in vita con i servigi del diavolo in vecchiaia arriva sempre il pentimento di tutto e la salvazione in extremis del suo dio buono. Anche qui Satana viene dipinto come quello che può darti solo puerili piaceri strettamente terreni e materialistici, nulla di più falso. La menzogna si è semplicemente ripetuta identica e puntuale come un eco anche nel folclore popolare, nel cinema e nell’iconografia più varia.

 

“Se avessi tante anime, quante sono le stelle, le darei tutte a Mefistofele” – dott. Faust.

 

Se la genesi del Patto appena descritta ha come abbiamo visto una sua estrazione Cristiana, che successivamente si irradierà  in egual misura nel tradizionalismo Sata/Cristiano tendente all’acido, in ambiti Massonici chic ed altra roba Sui generis, la Dedica a Satana è come se invece provenisse da tutt’altra indole ancestrale. La sua di estrazione è aristocratica come il Dio a cui è legata. E’ un mondo regale a parte che guarda dall’alto verso il basso il fenomeno del patto come un usurpatore deforme e si domanda come sia stato possibile associare anche solo per un attimo, la sua intima natura a quella mostruosità svuotata da ogni grande ispirazione all’eccellenza Spirituale.

 

IL PATTO CON IL DIAVOLO : è la versione abusiva della comunicazione alterata con Satana o i Demoni. Estranea ed offensiva. Tutto viene messo volontariamente sul piano più materialistico che esista e quasi “commerciale” attraverso l’uso di termini come contratto, patto, accordo, ed infine interessi attraverso uno freddo scambio. Non ha nulla di Spirituale, non ha nulla di Satanismo, non ha nulla del vero Satanista. Chi la fa promuove la volontà del Cristianesimo.

LA DEDICA A SATANA : è una storia d’amore con il proprio Dio e la consapevolezza di appartenere ad una famiglia Spirituale. Nella vita terrena l’atto della dedica è un richiamo alle tue origini, quando la compi, la tua anima ti sta semplicemente dicendo di ricordare da dove proviene e che non devi più preoccuparti. E’ un ritorno a casa, è l’essenza del Satanismo dentro il suo cuore più sincero.

Si compie con un approccio personale totalmente diverso rispetto alla farsa del patto, non concepisce condizionamenti esterni, va fatta solo se veramente senti quel qualcosa interno che ti spinge a farla quando nessuno lo sa. Viceversa non sarà la vera dedica ma solo un suo pallido tentativo. E’ direttamente collegata con Satana e dopo non ti serve più capire ma solo sentire per accrescerti. Non è di certo un punto di arrivo ma rappresenta sicuramente l’ iniziazione personale più importante.

 

La sue origini sono molto precedenti alle emulazioni invasive della Cristianità. Ha avuto molteplici nomi nel corso dei secoli ma l’essenza della sua natura è sempre rimasta invariata. I valori da cui scaturiva e che portava le persone a compierla sono ancora quelle di una volta e dentro le persone ci sono ancora oggi le stesse motivazioni più affettive che opportunistiche. Nonostante cambiassero gli scenari, i personaggi che si scoprivano dedicati e le svariate culture. La Dedica si è sempre manifestata nelle intime esperienze di moltissimi Satanisti al momento giusto e mai per caso. Racchiude dentro i suoi meccanismi più mistici il segreto che spiega anche perché non tutti possono degnamente considerarsi dei veri figli di Satana. La Dedica è la nostra Verità Spirituale più importanteDedicarsi a Satana è elitario. Chi vi dirà il contrario apparterrà ai molti che guardano ai pochi, e cercano ad ogni costo di voler essere ciò per cui non sono nati. Non curatevi mai troppo di loro, tanto non capiranno mai veramente. Esecuzione pratica a parte, che troverete già presente in questo sito con un articolo  più specifico proprio sulla Dedica a Satana, mi restano ormai poche considerazioni per chiudere tale scritto.

La riscoperta della dimensione Dedica, negli ultimi anni a seguito delle esperienze di molti Satanisti Spirituali dichiarate in rete, ha diffuso la falsa convinzione che per diventare satanisti bisogna fare la dedica. In realtà, la dedica serve solo a riscoprirsi satanisti anche in questa esistenza, non da il patentino valido per chiunque. Non è una moda dedicarsi a Satana e la legge di un certo Culto non cambierà mai per vendersi alle dinamiche mondane di alterazione dell’autenticità. Ma si sa, molte cose tendono a svalutarsi se gettate sulla massa, tanto vale farsi una risata se proprio non possiamo fare altro e accettare anche questo risvolto della medaglia, dato che nulla potrà mai scalfire la natura sincera che porta il nome di Dedica.

Limitiamoci casomai, ogni volta che possiamo ad avvertire gli sprovveduti di passaggio, suggerendogli se proprio non vorranno ascoltarci, la comoda alternativa del patto. Ci saranno sempre persone che si meriteranno di scoprire il patto ed altre che si scopriranno degne di dedicarsi a Satana. In ogni caso la via del destino di ognuno va lasciata libera. Dove il Patto muore la Dedica verrà riscoperta.

 

 

Mandy Lord

Anno MMXVI

 

 

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