LE CORRENTI DEL SATANISMO

Quali sono e come classificarle

 

Indice:

Le correnti

Le scuole di pensiero

Cosa NON è Satanismo

L’Eptagrafo – strumento di classificazione

 

 

 Le correnti: Satanismo Teista e Ateo.


Chiunque si sia avventurato nel Web alla ricerca di informazioni sul Satanismo, sicuramente avrà incontrato una grande confusione. Il Satanismo è infatti una realtà fortemente frammentata in un gran numero di correnti, questo anche a causa dei numerosi accademici che hanno cercato di classificare il Satanismo osservando il fenomeno dall’esterno. Col tempo sono nate così sempre più etichette atte a definire le diverse realtà sataniche e tutte queste distinzioni, anziché facilitare la ricerca, hanno purtroppo complicato le cose, rendendo il Satanismo sempre più indefinito. In questo articolo cercheremo dunque di fare chiarezza, spiegando le correnti sataniche dal punto di vista di chi il Culto di Satana lo vive dall’interno.

Per facilitare la comprensione dell’argomento partiremo da un punto fondamentale: avete presente quella lista infinita di correnti rintracciabili su qualsiasi sito o libro di sociologia? Ecco, dimenticatevele, perché nei fatti esiste soltanto una reale distinzione: Satanismo Teista e Satanismo Ateo. Questa è la prima e reale suddivisione nel Satanismo, che divide i suoi aderenti fra chi concepisce Satana come entità reale e chi invece lo considera soltanto un personaggio simbolico. All’interno di queste due macro-correnti si possono poi trovare correnti minori, che forse sarebbe meglio definire scuole di pensiero. Nel tempo, infatti, ogni volta che un leader carismatico creava un proprio gruppo satanico, elaborava anche una propria ideologia, talvolta d’impronta spirituale, altre volte di stampo ateo. All’interno di queste due macro-correnti si sono sviluppate così moltissime scuole di pensiero e gli studiosi hanno poi classificato ognuna di queste ideologie personali come correnti.

Il Satanismo si è così riempito di astrazioni moderne, ognuno ha fatto della propria scuola di pensiero una corrente, unicamente sulla base di ciò che era disposto a capire ed accettare. Un Culto originariamente completo è stato dunque smembrato. Per quanto mi riguarda, posso dirvi senza mezzi termini che Il Satanismo è uno e tutto il resto è distorsione, ma in tal sede cercherò di illustrare al lettore l’attuale panorama satanico per come oggi si presenta.

 

 

SATANISMO TEISTA


Il Satanismo Teista è nei fatti il Culto di Satana vero e proprio e gli aderenti credono in Satana come entità reale. Il Satanismo Teista è a tutti gli effetti un culto, inteso come una comunità di persone accumunate da uno stesso credo e da uno stesso pantheon di Dei. Esso può considerarsi la radice concreta del Satanismo e in quanto tale sarebbe inutile persino aggettivarlo con etichette come appunto "teista", ma la nascita continua di correnti moderne a sfondo ateo ha reso necessario l'uso di termini che ne contraddistinguessero la natura spirituale. Inutile dunque dire che, in assenza di corruzioni del Culto, sarebbe stato giustamente sufficiente chiamarlo soltanto “Satanismo”.  Nel Satanismo Teista esiste un rapporto diretto con la Divinità, si celebrano rituali e festività, si condivide un’etica comune e si percorre un sentiero spirituale a carattere iniziatico. In questa corrente esistono poi differenti scuole di pensiero, ognuna delle quali può enfatizzare o inibire alcuni aspetti del credo. Un esempio di scuola di pensiero Teista è il Satanismo Setiano del Tempio di Set, fondato dall’americano Michael Aquino. Altro esempio sempre d’oltreoceano è il Satanismo Spirituale del Joy of Satan, mentre in Italia una di scuola di pensiero Teista è il Satanismo Originale dell’Unione Satanisti Italiani, definito talvolta anche come Culto delle Origini. Satanismo Setiano, Spirituale o Originale, sono da considerarsi non correnti ma scuole di pensiero inserite nella corrente Teista.



SATANISMO ATEO


Il Satanismo Ateo, più comunemente noto come “Satanismo Razionalista”, nasce in America negli anni sessanta, con l’istituzione della Church of Satan, fondata da Anton Szandor LaVey. Nel Satanismo Ateo gli aderenti non credono in Satana come entità reale. Il pensiero laveyano, nonostante utilizzi termini religiosi come “Chiesa di Satana” o “Bibbia di Satana”, non è un culto ma una filosofia. Esso si basa sui "principi istintuali basici" che si stagnano in mezzo tra la concezione del super-uomo di Nietzsche e quella egotista di Ayn Rand, ma anche l’influenza di De Sade e Oustin Osman Spare hanno contribuito non poco alla formazione di questa filosofia nichilista. A differenza dei Satanisti Teisti, i Satanisti Atei non concepiscono la sfera spirituale, essi credono soltanto in ciò che è terreno, esaltandone l’aspetto più materialista. Gli aderenti non credono nell'esistenza di entità spirituali, Satana e i Demoni vengono visti soltanto come simboli di ribellione verso il dogma religioso, archetipi da sfruttare a fini egoici. In questa corrente il Satanismo viene reinterpretato in salsa atea e progressista, il Culto di Satana viene privato dei suoi aspetti più profondi e relegato unicamente ad una forma innocua di anticristianesimo. E se dico "innocua" è perché, nonostante tale filosofia fondi la propria ragion d'essere sull’opposizione alla morale cristiana, non si rivela in alcun modo dannosa per il sistema. Nel Satanismo Ateo viene esaltato l'egoismo, l'egocentrismo, l’invidia, il materialismo, l’auto-indulgenza più sfrenata, insomma, ogni valore antitetico alla morale cristiana viene estremizzato al punto tale da risultare più buffo che temibile.

Il Satanismo Ateo, nonostante la sua ostentata antimorale, se concepito unicamente nella sua veste di filosofia dissacrante, potrebbe persino rivelarsi utile in una fase iniziale di deprogrammazione dalla dottrina Giudeo-Cristiana, tuttavia è altresì vero che, chiunque si fermasse soltanto ad esso, non avrebbe mai una comprensione reale di ciò che è effettivamente il Culto di Satana. Al Satanismo Ateo appartengono anche alcuni ordini luciferiani d’oltreoceano e il Satanic Temple, anch’esso statunitense, noto per alcuni gesti clamorosi di natura provocatoria, sebbene privo di un’ideologia strutturata.

Molto spesso son stata contestata da Razionalisti per la mia criticità verso questa corrente, ma le mie ragioni sono molto semplici. Ciò che infatti mal tollero del Satanismo Ateo è la pretesa stessa di definirsi Satanismo quando nei fatti si presenta a tutti gli effetti come Ateismo. O sei Satanista o sei Ateo, non credo sia un concetto particolarmente difficile da capire. Se un Lavey si fosse limitato a definire il suo pensiero come una filosofia atea d’ispirazione satanica, nessuno avrebbe storto il naso, ma dal momento che il Razionalismo sì è arrogato il diritto di definirsi “il vero Satanismo”, allora lì nasce il disappunto di chi realmente rende culto a Satana. Immaginatevi se un domani arrivasse un qualche personaggio eccentrico che, essendo ateo, creasse una filosofia cristiana in cui negare la figura di Cristo, arrivando magari anche a corromperne gli insegnamenti, e pretendesse che da quel momento essa fosse definita il vero Cristianesimo, il “Cristianesimo Ateo”. Ecco, questo è esattamente ciò che prova un Satanista quando si trova di fronte ad un Ateo che strumentalizza il nome dei suoi Dei solo per sentirsi più trasgressivo.

Il Culto di Satana non è il culto dell'uomo ateo, non è il culto dell'uomo animale, non è il culto dell'estremismo o il culto del male. Il Culto di Satana è di Satana e un Satanismo senza Satana non ha nessun senso. Ve lo immaginate un Cristianesimo senza Cristo? E un Umanesimo senza l’essere umano? E poi che facciamo, un ambientalismo che non crede nell'ambiente, animalisti che non credono negli animali, un idealismo senza ideali? Il linguaggio signori parla chiaro, dunque taluni dovrebbero smetterla di arrampicarsi sugli specchi solo per convenienza. Perché credere in un Satanismo senza Satana è ben più comodo, permette di darsi un’aria da intellettuali oscuri senza tuttavia doversi realmente compromettere agli occhi della società. In un mondo sempre più ateo, una corrente simile è facilmente accettata, basti vedere in America come certi movimenti attuali funzionino bene, arrivando persino ad essere finanziati da certe frange politiche progressiste. Ma se si crede davvero in Satana e si portano avanti valori socialmente scomodi, allora le cose si complicano e non si è più così inclini a giocare ai ribelli. Non saranno certo le mie parole a far cambiare idea a chi ormai si è creato la propria zona confort d’illusioni, ma per quanto mi riguarda la verità è che se non si crede in Satana allora non ci si può definire Satanisti, si è semplicemente degli Atei anticlericali, degli Esterni al Culto.

 

Le scuole di pensiero

 
Come abbiamo precedentemente detto, le correnti principali del Satanismo sono due: quella più antica di stampo cultuale e quella più moderna di stampo ateo. All’interno di queste correnti si sviluppano diverse scuole di pensiero, alcune perfettamente inscrivili in una di esse ed altre invece più confuse.

 

SATANISMO SALOMONICO


Il Satanismo Salomonico, o Satanismo Giudeo-Cristiano, definito da alcuni ricercatori anche come “Occultista”, è quello che maggiormente si avvicina al Satanismo dell’immaginario collettivo. Questa scuola di pensiero nasce infatti in epoca medievale e si fonda sui grimori salomonici, ossia quei testi di magia evocativa scritti da Magi Giudei. Nonostante questa forma di Satanismo sia anche quella più foraggiata da cinema, media ed essoteristi - la doppia s non è un errore - in realtà è anche quella considerata più offensiva dai Satanisti Teisti. L’approccio salomonico verso i Demoni si rivela infatti profondamente irrispettoso; Essi vengono evocati con atteggiamento di comando e pretesa, il più delle volte solo per fini opportunistici di natura prettamente materiale. Non esiste in questi grimori la benché minima parvenza di affetto e devozione verso la divinità, tutto si basa unicamente su un brutale assoggettamento dell’entità al fine di estorcerle favori. I Magi Salomonici non solo insegnano a sfruttare i nostri Dei come geni della lampada, ma si sono pure permessi di denigrarli in ogni modo possibile, sia a livello descrittivo che iconografico. Sebbene anche nei grimori si possano trovare alcune informazioni veritiere, il tutto è sempre farcito di commenti volutamente diffamatori. Ciò accade perché, come abbiamo detto, sono testi scritti da Magi devoti a Yahweh, Ebrei e Cristiani, non Satanisti. Uomini devoti a Yahweh ma che tentavano - e tentano - di sfruttare Satana per ottenere benefici, per poi infine sputargli addosso. E non so voi ma io, da Satanista, ritengo che non sarà mai un Cristiano o un Ebreo a potermi insegnare chi sono i miei Dei e come avvicinarmi ad Essi.

Spesso mi sono trovata a discutere con persone che, essendo completamente sprovviste di un legame affettivo con i Demoni, pretendevano di difendere l’onore dei testi salomonici e della mistica ebraica, dimostrandosi del tutto indifferenti al fatto che fossero stati proprio i Figli di Yahweh a stigmatizzare e sfruttare i nostri Dei. Ho visto persone infuriarsi come pazze nel momento in cui dei Cristiani hanno offeso un loro scritto o evento, per poi invece fregarsene altamente se in certi grimori gli stessi Cristiani hanno offeso i nostri Dei. Questo rivela che certe persone sono diplomatiche e tolleranti solo quando di qualcosa non gliene frega niente, mentre diventano capricciose e colleriche se invece l’oggetto di condanna è qualcosa che intacca il loro ego. Proprio per tale ragione credo che la visione che un Iniziato ha nei confronti dell’approccio salomonico sveli in un istante se la sua natura è autenticamente satanica o meno. Qualsiasi individuo che, pur pretendendo di definirsi Satanista, non provi tristezza e rabbia di fronte ai contenuti di un grimorio salomonico, è qualcuno che con molta probabilità non appartiene alla Famiglia di Satana e che quindi dovrebbe limitarsi a definirsi un semplice studioso, un Esterno. Un Satanista autentico è qualcuno che, non solo ha un connaturato legame con gli Dei, ma ha anche abbastanza esperienza personale da non aver lo spasmodico bisogno di riempire la propria ignoranza con informazioni scritte dalla mano del nemico di Satana.

Il Satanismo Salomonico è anche quello che oggi spopola nei salotti borghesi, dove fra messe nere pompose, mantelli neri e giovani donnine nude, s’intrattengono molti signorotti socialmente ben posizionati, individui con troppi soldi, poca anima e tanta, tanta noia. Il più delle volte questa forma di Satanismo fortunatamente si limita all’aspetto teatrale e folkloristico, ma alcune volte dietro queste farse si possono celare sacrifici di sangue perpetrati in onore di Yahweh e camuffati poi da Satanismo. Yahweh ha sempre gradito l’odore del sangue e del grasso bruciato, queste informazioni così cruente sono arrivate persino nella Bibbia che è nei fatti è la religione di Yahweh in forma edulcorata, quindi lascio immaginare ai più intuitivi quali orrori possano celare certi testi mistici dello Yahwehismo. Per approfondire l’argomento, suggerisco la lettura di questo articolo: Satanisti e Illuminati.

 

SATANISMO TRADIZIONALE


Nonostante il nome possa far pensare che sia la forma di Satanismo più comune - tradizionale appunto - in realtà esso nasce come scuola di pensiero britannica, connessa all’Ordine dei Nove Angoli. La definizione Satanismo Tradizionale, in seguito abusata dai sociologi per descrivere altre realtà, fu invero coniata da Anton Long, fondatore del suddetto Ordine. Anche il Satanismo Tradizionale nasce come la Chiesa di Satana intorno agli anni sessanta e si fonda principalmente sugli aspetti più oscuri ed iniziatici del Sentiero della Mano Sinistra. La nascita del Satanismo Tradizionale porterà in seguito allo sviluppo di una micro-corrente che potremmo definire come Satanismo Sinistro, dove le diverse scuole di pensiero struttureranno la propria filosofia sulla base della Via Sinistra orientale. Numerosi sono infatti i gruppi - soprattutto in America - che seguono il cosiddetto LHP, acronimo per “Left Hand Path”, ossia Sentiero della Mano Sinistra. Nel Satanismo Sinistro l’elemento principale è la pratica, tutto è incentrato sull’Iniziazione e gli aspetti oscuri del Culto sono molto enfatizzati, dove il male stesso viene considerato un mezzo di purificazione del sistema Giudeo-Cristiano. Nel Satanismo Sinistro troviamo anche alcuni gruppi satanici fortemente influenzati dal Tantrismo e dello Shivaismo, nonché alcuni ordini luciferiani, sebbene questi ultimi prediligano un approccio più intellettuale piuttosto che quello pratico ed estremo perorato dal Satanismo Tradizionale dell’O9A. In questa frangia del Satanismo l’idea riguardo a Satana non sempre è chiara: si possono trovare Satanisti Sinistri che credono negli Dei come entità reali, come ad esempio i Demolatri, ed altri che invece li osservano solo come simboli o forme-pensiero.



SATANISMO SPIRITUALE

 
Il Satanismo Spirituale è forse attualmente la scuola di pensiero Teista più diffusa. Nasce in America nei primi anni duemila, fondato da una donna all’epoca trent’enne nota con il nome di Maxime Dietricht, portavoce del gruppo Joy of Satan. Il Satanismo Spirituale vede Satana come una divinità reale e positiva, un portatore di libertà e conoscenza che viene associato al Dio sumero Enki. Nel JoS l’Enkismo è molto sentito e le teorie del ricercatore Sitchin, in merito agli Annunaki e alla Paleoastronautica, hanno avuto una forte influenza. Nel Satanismo Spirituale Satana non è inteso come il male, ma anzi viene identificato come il vero creatore dell’uomo. In questa scuola di pensiero viene dato molto spazio alla Meditazione, utilizzata con il fine di risvegliare i propri chakra e far ascendere la propria Kundalini. Altro argomento fortemente sentito dall’organizzazione americana JoS è il Nazionalsocialismo, sebbene quest’ultimo sia considerato maggiormente per i suoi aspetti antiebraici piuttosto che per quelli politico-ideologici. Nonostante vi siano molti punti di contatto fra Satanismo Spirituale e Satanismo Originale, vi sono però anche determinanti differenze e per chiunque volesse approfondire l’argomento lo invito a leggere il seguente approfondimento: Analisi sul Joy of Satan.

 

SATANISMO ORIGINALE


Il Satanismo Originale è una scuola di pensiero che s’inserisce nella corrente Teista. Il termine “satanismo originale” venne coniato dal Satanista Mandy Lord nel 2011 e sviluppato ideologicamente nel corso degli anni dall’Unione Satanisti Italiani. In esso si possono trovare punti di contatto con il Satanismo Spirituale e il Satanismo Tradizionale. Nel Satanismo Originale vengono infatti esaltati primariamente l’aspetto devozionale e l’aspetto iniziatico. In questa scuola di pensiero l’amore cultuale verso gli Dei è un elemento preponderante, così come l’elaborazione di una pratica personale volta all’ascensione e alla celebrazione del Sacro Satanico. La definizione di originale associata a Satanismo afferisce all’idea di un Culto delle Origini, in cui un pantheon di Dei Originali - identificati poi nella Bibbia come i cosiddetti angeli caduti - sarebbe disceso sulla Terra per civilizzare l’essere umano e creare una nuova stirpe di semidei, di cui il Satanide è erede. Questo Culto Originale avrebbe poi rappresentato le fondamenta di ogni altro culto gentile posteriore. Gli antichi Dei Originali sarebbero dunque gli Dei delle varie tradizioni pagane con diversi nomi e in seguito condannati dalle religioni abramitiche. Nonostante nel Satanismo Originale venga dato molto spazio al concetto di unità e famiglia spirituale - definita dagli aderenti Clade Satanico e interpretato letteralmente come una discendenza bio-spirituale che proviene direttamente da Satana - viene rifiutata ogni forma di struttura gerarchica fondata sul sistema di subordinazione Maestro/adepto. Gli aderenti sostengono l’idea dell’indipendenza spirituale, di un cammino individuale che connette direttamente l’anima dell’iniziato a Satana e pertanto gli unici maestri riconosciuti sono gli Dei. Nell’ottica del Satanismo Originale ogni Erede di Satana - definito Satanide - può attingere alla conoscenza per mezzo del suo stesso sangue, dato che in esso è iscritta una memoria genetica che lo connette alle conoscenze degli Avi e dunque di Satana, suo progenitore ancestrale. Da questo punto di vista, nel Satanismo Originale ogni autentico Satanide è connesso a Satana e agli altri membri del suo Clade, pertanto può accedere ad una fetta dell’antico sapienziale del Culto delle Origini e condividerlo con gli altri, insegnando e imparando di volta e in volta e senza ruoli predefiniti. Nel Satanismo Originale non esiste il concetto di dottrina dogmatica ma è riconosciuto un codice etico comune. In questa scuola di pensiero viene rifiutata la mistica ebraica, come ad esempio la Cabala, e nonostante sia accettato l’uso di Sigilli Goetici, il metodo salomonico viene sostituito con quello teurgico. Sebbene maschile e femminile siano entrambi contemplati, nel Satanismo Originale la figura della Madre Primordiale, sia nei suoi aspetti luminosi che in quelli più ctoni, ricopre un ruolo più determinante rispetto ad altre correnti, dando così anche ampio spazio agli insegnamenti tipici dei culti misterici. Per approfondire: Unione Satanisti Italiani: Chi Siamo.

 

LUCIFERIANESIMO

Questa scuola di pensiero è talmente frammentata e confusa che ormai è difficile individuarne la fonte originaria. Il Luciferianesimo è infatti forse la realtà più contradditoria che io abbia avuto modo di conoscere, questo perché esistono diversi gruppi che pur definendosi luciferiani portano avanti principi fra loro contrastanti. Ho conosciuto Luciferiani che sembravano nei fatti dei Satanisti Teisti ed altri che invece erano a tutti gli effetti dei Satanisti Razionalisti. Teoricamente il Luciferiano dovrebbe essere colui che limita la sua concezione del Dio al suo aspetto più luminoso – appunto Lucifero – facendo dunque propri gli aspetti più solari del Culto, come la bellezza, la natura, l’arte, la conoscenza. Si definiscono però come Luciferiani anche gruppi che separano la figura di Satana da quella di Lucifero, attribuendo al primo significati negativi e al secondo significati benefici. È il caso ad esempio del cosiddetto Satanismo Gnostico, che nei fatti si fonda su di una forma di Gnosticismo in cui il Cristo Solare viene assimilato a Lucifero. Altri Luciferiani, invece, credono a Lucifero unicamente nella sua veste biblica di angelo caduto, apprezzandone dunque l’aspetto sapienziale e ribelle, ma rifiutandone ogni possibile connessione con i culti gentili precedenti al Giudeo-Cristianesimo. Quest’ultimo è un po’ il Luciferianesimo caratteristico dei poeti maledetti, in cui Lucifero era osservato come musa dell’arte, del sapere e degli spiriti incompresi, in una prospettiva romantica ed idealistica. Al contempo esistono Luciferiani che invece fanno di Lucifero la bandiera dell’Illuminismo razionale, scientifico, materiale, confluendo così in parte nel sopracitato Satanismo Razionalista. Esistono poi ordini luciferiani che hanno un approccio al Culto totalmente in linea con il Satanismo Salomonico, facendo proprie pratiche pregne di mistica ebraica, soprattutto in chiave cabalistica qliphotica. Insomma, il termine Luciferiano è forse il più abusato di sempre e fino a quando i vari esponenti di questa frangia non cominceranno a dare un ordine più definito alla propria scuola di pensiero, sarà obbiettivamente difficile dare un senso univoco al Luciferianesimo.

 

Cosa NON è Satanismo.


Alla domanda cosa non è Satanismo in primis direi l’Acidismo, ossia quei gruppi disorganizzati e privi di qualsiasi ideologia spirituale che, nel nome generico del male, commettono atti criminali e immorali. Per intenderci l’Acido è chi interpreta Satana secondo la visione Giudeo-Cristiana, ossia come emblema del male, e nel suo nome perpetra dunque il male. Nell’Acidismo tutto si fonda sull’odio verso Cristo, le ritualità son di carattere dissacrante, come appunto la messa nera, riti che anziché onorare Satana cercano di disonorare Gesù e gli idoli cristiani.

L’Acidismo viene annoverato dai sociologi fra le varie correnti del Satanismo ma noi Satanisti non lo riteniamo né una corrente né tanto meno una scuola di pensiero. Gli Acidi sono soltanto una Tara del Satanismo, un prodotto del Giudeo-Cristianesimo. L'Acido è un individuo ignorante che agisce nel nome di un Satana che noi veri Satanisti NON riconosciamo come reale, in quanto lo riteniamo un'entità fittizia creata a uso e consumo dalle dottrine abramitiche. Il diavolo maligno e tentatore, rosso, con le corna e la coda, è soltanto il capro espiatorio su cui i Cristiani hanno scaricato i peccati di Yahweh. L’Acido non è dunque un Satanista bensì un Anticristiano, un "cattivo cristiano", in quanto più che seguire i principi di Satana si limita a violare quelli di Cristo. Chi aderisce all’Acidismo lo fa mosso da rabbia verso il sistema e spirito di trasgressione, un dispetto adolescenziale verso la società che spesso si concluderà con un pentito ritorno alla Chiesa Cattolica. Perché l’Acido, nei fatti, è quel tipo di falso Satanista che non ha mai smesso di essere interiormente un Cristiano. Detto questo, il fenomeno dell'Acidismo è meno preoccupante di quanto l'allarmismo di certe associazioni cattoliche vorrebbe far sembrare. Il numero degli aderenti a questi gruppi è esiguo e spesso sono realtà che consistono unicamente da ragazzini, drogati o problematici.

Un’altra categoria di individui che certamente rispondono alla domanda cosa Non è Satanismo sono sicuramente quelli che potremmo simpaticamente definire Satanisti Hipster. Dopo aver elaborato il sistema di classificazione dell’Eptagrafo [che troverete nel paragrafo seguente] decisi di esporlo anche agli altri amministratori del progetto USI per rivedere insieme la sua struttura e fu allora che Ecdysis, discutendo con me dei vari punti se ne uscì con un glorioso: “servirebbe una classificazione per i Satanisti Hipster”. Ovviamente un termine così provocatorio non poteva essere inserito in uno strumento serio di classificazione, ma nonostante l’ilarità del momento era indubbio che in quella battuta ci fosse del geniale. Se infatti si va a guardare la definizione da dizionario di Hipster ci si rende conto di quanti moderni sedicenti Satanisti rientrino perfettamente in questa categoria.

Definizione di Hipster: Il termine hipster deriva dalla cultura jazz, in particolare erano definiti hipster quei bianchi di ceto medio che emulavano i musicisti afroamericani. Per estensione oggi dicesi hipster il giovane seguace di tutte le forme di cultura alternativa, che esprime la propria insofferenza delle regole recuperando i codici comportamentali e di costume più anticonformisti della seconda metà del sec. XX.

Sulla base di questa definizione va da sé che per Satanista Hipster s’intende chi, pur non essendo un autentico Satanista di natura, si finge tale al fine di seguire una forma di spiritualità alternativa e anticonformista. Il Satanista Hipster è colui che veste i panni del Satanista per seguire una moda non convenzionale, per andare controcorrente e fare il trasgressivo. È un individuo sempliciotto che solitamente ignora la possibilità di avere un reale percorso spirituale, nella convinzione che per essere Satanisti sia sufficiente darsi ad uno stile d’abbigliamento dark e ascoltare musica metal. Individui così si rivelano nei fatti zecche fastidiose sia per i veri Satanisti che probabilmente persino per i veri Metallari!

Infine, per quanto mi riguarda, e parlo a titolo del tutto personale, non dovrebbero rientrare nel Satanismo nemmeno correnti come il Satanismo Ateo e il Satanismo Salomonico, dato che fra i primi troviamo appunto Atei che non credono a Satana e fra i secondi Ebrei e Cristiani che si son dati alle evocazioni per sfruttare entità che nei fatti disprezzano. Ognuno poi in nome della beneamata libertà di opinione può arrampicarsi sugli specchi finché vuole, pur di poter continuare a forgiarsi impropriamente del titolo di Satanista, ma credo sia abbastanza evidente a tutti che se sei Ateo non sei Satanista, e che se sei devoto a Yahweh non sei devoto a Satana. È logica elementare ma a quanto pare in una società moderna in cui tutti credono di poter essere qualsiasi cosa, spesso a costo zero, le astrazioni vincono anche sull’evidenza.

 

 

METRO DI VALUTAZIONE PER CAPIRE COME CLASSIFICARE UNA REALTA’ SATANICA: L’EPTAGRAFO.

 

Il seguente metodo si propone come uno strumento atto a classificare le diverse realtà sataniche, cosa non sempre semplice a causa dell’enorme mole d’informazioni - spesso anche errate - che circolano sul Satanismo. Potrete pertanto usare questo metodo di valutazione su voi stessi o per capire se la persona o gruppo che avete davanti è realmente Satanista ed eventualmente a quale corrente appartiene. Lo schema da seguire consiste nell’osservazione di semplici 7 elementi. Ma prima di passare ai 7 elementi di classificazione occorre anzitutto porre la domanda zero, ed è la seguente:

 

0 – Visione di Satana. Tale individuo o gruppo considera Satana come il male? Se la risposta è affermativa, allora non avete davanti un autentico Satanista. Su tale punto possono esserci rare eccezioni filosofiche, come ad esempio nell’ideologia O9A in cui il concetto di male viene sfruttato per generare dinamiche sovversive atte a ristabilire l’ordine naturale, ma laddove il concetto di male si presenta fine a se stesso e non venga dunque argomentato e posto come elemento al servizio di un bene superiore, state pur certi che avete di fronte un semplice Acido e non un Satanista. Chiunque creda che Satana sia il male e dica di adorare il male NON è un Satanista e potete escluderlo a prescindere da qualsivoglia classificazione. Un Satanista non concepisce il proprio Dio come male.

 

A questo punto, avendo con la domanda zero determinato se ci si trova davanti ad un possibile Satanista o ad un semplice Acido anticristiano, possiamo passare ai 7 elementi dell’Eptagramma.

 

1 – Concetto di Divinità. Tale individuo o gruppo considera Satana e gli Dei reali? Se la risposta è affermativa avete davanti una realtà iscrivibile nella Corrente Teista (T), mentre se la persona o gruppo per descrivere gli Dei usa termini come simbolo, forza, energia o archetipo, avete a che fare con un esponente della corrente Atea (A). Nessun Satanista devoto a Satana negherebbe mai la sua esistenza, tanto meno userebbe termini new age e impersonali come “forza” o “energia” per descrivere il proprio Dio, considerato un’Anima Antica assolutamente reale tanto quanto noi.

 

2 – Spinta Motivazionale. Tale individuo o gruppo perché è Satanista? Qual è il suo ruolo all’interno del panorama satanico? Osservate i suoi discorsi, azioni o scritti: è qualcuno che esalta Satana e il proprio Culto o è qualcuno che tende a porsi in antitesi con le religioni predominanti? I suoi discorsi, azioni o scritti sono per lo più volti a costruire e nutrire le proprie tradizioni e il proprio percorso iniziatico o tendono all’antinomismo e alla distruzione del sistema Giudeo-Cristiano? Nel primo caso avrete davanti una persona o gruppo che deve la sua spinta motivazionale ad una chiamata spontanea verso Satana, dettata dalla sua natura e non da semplici spirito di ribellione, pertanto potrete segnare come Vocazione (V), mentre nel secondo caso la sua spinta è dovuta ad una risposta alle oppressioni della religione dominante, quindi classificherete come Reazione (R).

NOTA: Nel caso in cui stiate sottoponendo voi stessi o una realtà a questo quesito e osserviate abbastanza equilibrio fra creazione e distruzione, vocazione e reazione, per poter classificare con maggiore precisione forniamo altri elementi utili. La persona o gruppo tende a costruire un proprio codice etico basato su valori personali o lo fa ponendosi in antitesi con la morale comune? La persona o gruppo concepisce come positivo vivere secondo determinate regole e accetta valori come l’auto-controllo e l’auto-disciplina o tende ad infrangere ogni regola per principio ed enfatizzare concetti come l’anarchia, l’immoralità, la trasgressione e l’auto-indulgenza? Nel primo caso potrete segnare V, nel secondo R.

 

3 – Radice di Riferimento. Tale individuo o gruppo che radice ha? Osservate i suoi discorsi o i suoi scritti: fa uso di concetti afferenti alla tradizione Gentile o si rifà a pratiche di origine Giudeo-Cristiana come i grimori salomonici e la Cabala? E nel caso in cui usasse alcuni elementi tratti dalla mistica Yahwehiana, prende le distanze da certe pratiche o le incoraggia, esalta o anche solo le giustifica? Infine, La persona/gruppo considera Satana e i Demoni come entità indipendenti dalle religioni abramitiche - considerando magari anche una loro origine più antica nei culti precedenti - o limita la loro essenza soltanto alle fonti bibliche e salomoniche? Nel primo caso, qualora si abbia a che fare con un individuo/gruppo che considera il Satanismo come un prodotto indipendente dalle religioni di Yahweh, definendolo persino precedente ad esse, abbiamo a che fare con una realtà di radice Gentile (G), mentre nel caso in cui la persona o gruppo esalti le informazioni presenti nella Bibbia, nei grimori salomonici e nella Cabala, o escluda una connessione fra Demoni e Dei Pagani, abbiamo davanti una realtà di radice Yahwehiana (Y).

 

4 – Modalità di Percorso. Tale individuo o gruppo come si relaziona con il suo percorso sapienziale? È un individuo che vive il Culto con trasporto spirituale o ha invece un approccio più intellettuale? È un individuo/gruppo che dà spazio all’esperienza personale, alla pratica diretta e al sentire interiore o è un individuo/gruppo che predilige fondare la sua ricerca sui libri? Idealmente questi due elementi dovrebbero andare di pari passo, studio e pratica personale, tuttavia ogni singola realtà tenderà ad esaltare l’uno o l’altro aspetto a seconda delle sue inclinazioni individuali. Osserva dunque la persona o gruppo che hai davanti: è qualcuno che basa le sue conoscenze più sull’esperienza diretta o è qualcuno che basa le sue conoscenze su fonti scritte? È qualcuno che ha verso il Culto un interesse mistico, approcciandosi con trasporto al Sacro e parlandone in chiave soggettiva e personale, o è qualcuno che ha verso il Culto un interesse culturale, preferendo approcciarsi in modo più didattico e distaccato e rifacendosi a fonti accademiche e letterarie? Nel primo caso puoi classificare l’individuo/gruppo come Praticante diretto, (P) nel secondo caso come Culturalista, studioso, (C).

NOTA: Nel caso in cui vi siate sottoposti a questo quesito e siate soliti unire esperienza personale e studio in egual misura, rispondete alla domanda classificando il vostro rapporto con il Sacro in base a ciò che avviene prima nel vostro processo d’apprendimento: tendete ad avere esperienze dirette di natura spirituale che poi vi portano a ricercare conferme sui libri o al contrario incontrate spunti interessanti sui libri e solo in seguito vi mettete alla prova con la pratica? Nel primo caso metterete P, poiché l’esperienza diretta ed interiore resta il fulcro da cui traete informazioni, mentre nel secondo caso metterete C, dato che l’input è dato da informazioni derivanti da fonti indirette ed esteriori.

 

5 – Rapporto con il Sacro. Tale individuo o gruppo che rapporto ha con gli Dei e il Sacro? Osservate i suoi discorsi, azioni o scritti: è qualcuno che manifesta un trasporto emotivo verso il Sacro o ha un atteggiamento più freddo e distaccato? È qualcuno che tende a personalizzare le pratiche in modo istintivo o è qualcuno che preferisce seguire certe ritualità in modo formale, rifacendosi ai testi scritti? Il soggetto manifesta un sentimento di amore verso gli Dei e li onora soltanto per affetto o predilige avere con Essi un rapporto più utilitaristico fondato sullo scambio? Nel primo caso la persona o gruppo ha un approccio Devozionale (D), mentre nel secondo il rapporto è più distaccato e formale, dunque segnerete come Formalista (F).

NOTA: Nel caso di Satanisti Atei ovviamente non esiste la concezione di Dei reali, dunque l’approccio devozionale sarebbe impossibile. Ci sono però Satanisti Atei che riconoscono l’idea di Divinità come “energie” o “forme-pensiero”, e in tale circostanza il rapporto è quasi sempre utilitaristico e non affettivo.

 

6 – Struttura Iniziatica. Tale individuo o gruppo come ha strutturato il proprio sistema iniziatico? È una realtà che promuove gerarchie fondate su ruoli, gradi e maestri o è una realtà organizzativamente più libera e minimale che accetta unicamente forme di gerarchia naturale basate sui meriti dei singoli? Tale individuo o gruppo promuove concetti come maestro, guru e alti sacerdoti da cui dipendere o incoraggia l’auto-iniziazione e l’indipendenza spirituale? Tale individuo o gruppo propone un programma di studio o di pratica strutturato su livelli e gradi o preferisce un approccio più intimista e personale, basato unicamente sugli insegnamenti degli Dei e sulle inclinazioni e deduzioni dell’individuo? Nel primo caso si parlerà dunque di persona o gruppo strutturata sulla Subordinazione (S), nel secondo caso sull’Indipendenza (I).

 

7 – Concezione del Culto. Tale individuo o gruppo che idea ha del Culto rispetto al mondo? Osservate i suoi discorsi, comportamenti o scritti: la realtà crede che solo alcuni individui nascano Satanisti o crede che chiunque possa diventare tale? L’individuo o gruppo - quando non resta addirittura del tutto chiuso agli Esterni - si limita a diffondere informazione con l’intento di richiamare a sé solo chi appartiene alla famiglia di Satana o fa dell’informazione una forma di indottrinamento con l’intento di convertire le masse? Il soggetto in esame crede che soltanto chi nasce Satanista possa comprendere a pieno gli insegnamenti e i valori del Culto o al contrario crede che chiunque, se adeguatamente istruito, possa ascendere in un percorso satanico? Nel primo caso si avrà a che fare con una concezione del Culto Elitaria (E), mentre nel secondo caso con una concezione del Culto Universalista (U).

 

Come utilizzare l’Eptagramma.


Il metodo è molto semplice, sussiste nell’osservare una qualsiasi individuo Satanista o realtà satanica e rispondere alle sopracitate 7 domande, ottenendo una lettera per ogni punto. Si otterranno infine sette lettere e l’acronimo ottenuto vi permetterà di classificare facilmente l’individuo o gruppo analizzato, comprendendone subito i valori cardine e l’orientamento. L'Eptagrafo dovrebbe essere in primis testato su se stessi, perchè se si vuole dissipare la confusione nel Satanismo occorre prima di tutto fare chiarezza dentro se stessi. Le domande dell'Eptagrafo possono aiutare l'individuo a comprendere la sua direzione e il suo modo di approcciarsi al Culto. Una volta chiaro dentro di noi chi siamo e in cosa crediamo, sarà poi più facile capire in quale corrente o scuola di pensiero ci riconosciamo maggiormente. 

Proviamo a fare qualche esempio che ci permetta di applicare concretamente l’Eptagrafo. Usiamo noi stessi come cavie e pensiamo dunque all’Unione Satanisti Italiani, rispondendo alle varie domande. Dopo un’attenta analisi del progetto il nostro Eptagrafo risulterà:

 

1 – Concetto di Divinità: Corrente Teista (T)

2 – Spinta Motivazionale: Vocazione (V)

3 – Radice di riferimento: Gentile (G)

4 – Modalità di Percorso: Praticante (P)

5 – Rapporto con il Sacro: Devozionale (D)

6 – Struttura Iniziatica: Indipendente (I)

7 – Concezione del Culto: Elitaria (E)

 

L’Eptagrafo di USI sarebbe dunque: TVGPDIE

 

Altri possibili Eptagrafi di esempio:

 

Joy of Satana: TVGPDSU

Ovviamente ogni punto in esame potrebbe far discutere, dato che alcuni elementi potrebbero indicare contraddizioni all’interno di un progetto. Nel caso del JoS, ad esempio, ho segnato come Spinta Motivazionale la voce Vocazione, ma dato l’enorme numero di materiale contro Ebrei e Cristiani qualcuno potrebbe identificare la loro Spinta Motivazione come R, Reazione. Anche la Radice di Riferimento, ho segnato G, Gentile, ma la tendenza a creare liste di Demoni da contattare a seconda del mero bisogno opportunistico, potrebbe cadere nell’approccio salomonico della Radice Yahwehiana. Come vedete questo strumento, sebbene non assoluto, può offrire spunti di riflessione.

 

Ordine dei Nove Angoli: TRGPFSE

Anche qui alcuni punti potrebbero non mettere tutti d’accordo. La maggioranza degli associati O9A crede negli Dei oscuri, ma ci sono anche altri associati che invece li intendono come forme-pensiero. Sulla Spinta Motivazionale l’O9A ha anche forti elementi inerenti alla voce Vocazione, ma il ruolo predominante dell’elemento sovversivo lo rende più un progetto volto alla Reazione/Distruzione. Anche la voce P potrebbe far discutere quanti possano aver notato negli associati O9A la tendenza a prendere come riferimento assoluto ciò che è presente nei testi dell’Ordine ma l’elemento pratica diretta è talmente tanto incoraggiato in suddetti testi che sarebbe assurdo definirlo come C. Persino la Voce S, inerente alla Struttura Iniziatica potrebbe far discutere, dato che l’O9A concepisce l’idea di Auto-Iniziazione. Tuttavia la presenza di gerarchie fondate su ruoli e maestri rende ai miei occhi la voce S corretta.

 

Chiesa di Satana: ARYCFSU

E accorgendomi solo ora che l’Eptagrafo di questa realtà è esattamente l’opposto di quello di USI, ciò chiarisce ulteriormente quanto il Satanismo Ateo/Razionalista sia forse quello più in antitesi con il Satanismo Originale.

 

Conclusioni.

In questo articolo abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza in merito alle varie correnti e scuole di pensiero all’interno del Satanismo. E lo abbiamo fatto in modo chiaro, conciso e senza troppe edulcorazioni figlie del buonismo. Abbiamo anche voluto proporvi un metodo originale per analizzare e classificare le varie realtà, offrendo così anche una prospettiva degli elementi essenziali su cui dovrebbe strutturarsi ogni individuo ed ogni realtà.  Ognuno di voi, anche come singolo Iniziato, potrebbe infatti utilizzare l’Eptagrafo come strumento di autovalutazione, al fine di orientarsi meglio all’interno del vasto panorama satanico. Per facilitare la comprensione vi abbiamo proposto anche gli Eptagrafi di alcune realtà note, in modo che ognuno possa a sua volta confrontarli con il proprio e scoprire in quale corrente e scuola di pensiero si riconosce maggiormente. Occorre ricordare che le diverse realtà sataniche sono un prodotto dell’uomo e in quanto tali sono anche soggette a cambiamenti, possibili contraddizioni ed evoluzione. È dunque chiaro che L’Eptagrafo non è da considerarsi un metodo di classificazione empirico, ma può comunque rivelarsi uno strumento utile per orientarsi e conoscersi meglio.

 

 

Jennifer Crepuscolo

Anno MMXIII

 

 

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