CORRENTI SATANICHE

 

 

 


Esistono numerose correnti sataniche, quasi come se ogni sociologo avesse sentito l'esigenza di riclassificare con nomi propri il fenomeno del Satanismo, ma nei fatti chiunque dovesse addentrarsi in questo mondo capirebbe che nel panorama satanico dominano nei fatti le tre grandi categorie principali e sono il
Satanismo Teista, il Razionalismo e il Tradizionalismo, a loro volta spesso sfocianti in piccole sottocategorie ibride o poco rilevanti.

 

 

 

 

 

SATANISMO TEISTA

 

 

Il Satanismo Teista è nei fatti il Culto di Satana, la radice concreta del Satanismo originale, e in quanto tale diventa inutile persino aggettivarlo con etichette come appunto "teista" o "spirituale". Tuttavia la nascita continua di correnti sataniche più o meno moderne a sfondo ateo rende necessario l'uso di termini che ne contraddistinguano la natura mistica, sacrale. Inutile dunque dire che in assenza di corruzioni del Culto sarebbe stato giustamente sufficiente chiamarlo soltanto Satanismo.  La caratteristica principale di tutte le realtà legate a Satanismo Teista o Spirituale è che Satana viene visto come un'entità reale e non un archetipo come accade invece per praticamente tutte le altre correnti.

 

Il Satanismo Teista è quello che rappresenta al meglio il progetto Unione Satanisti Italiani, poichè prevede la comprensione dell'antico Culto delle Origini e la conoscenza diretta con i suoi Dei Originali. Per i Satanisti Teisti Satana è il Dio delle origini, Progenitore ancestrale che ha dato inizio alla nostra Stirpe Gentile, facendo forire la civiltà e trasmettendo Sapienza e segreti iniziatici volti a rendere il suo popolo consapevole, forte e libero, indipendente da ogni parassita umano o divino. Il Satanismo Teista si impegna nel risalire alle Origini del Culto Primo, antica Tradizione primeva da cui ogni dottrina moderna e cultura pagana, ha tratto spunti per la creazione delle proprie  credenze, spesso purtroppo alterando il Messaggio originale. Il Satanismo Teista è l'odierna incarnazione dell'aspetto misterico del Culto delle Origini, il Culto dell'uomo accanto al Dio Satana che anticamente, prima che i semiti ne contaminassero il significato traducendolo come "avversario", significava "Il suo nome è Verità".  Noi Satanisti pratichiamo la magia, la meditazione, lo yoga, l'arte, la ricerca, la sfida, ogni via sapienziale non corrotta è uno strumento utile per la nostra evoluzione. Non commettiamo sacrifici di sangue di animali, i nostri Dei differentemente da quello biblico non ne richiedono, rispettiamo la Natura terrena, umana e divina, combattiamo contro le prevaricazioni, le corruzioni, 'ipocrisia e la menzogna. Seguiamo la nostra natura, aborriamo la morale imposta e rispondiamo unicamente alla nostra etica naturale, alle leggi del nostro sangue e della nostra anima. Siamo fortemente legati alle nostre Radici e ci poniamo da sempre come custodi della Fiamma della Tradizione, proteggendo l'eterno legame fra Satana e i suoi Eredi. Crediamo nella Giustizia oltre ogni condizionamento o buonismo, crediamo in una verità innata iscritta direttamente nella nostra anima, una verità che ricerchiamo in maniera indipendente senza affidarci passivamente a guru e maestri terreni. Rendiamo conto solo a noi stessi e al nostro Dio Satana, e percorriamo la sua Via seguendone l'esempio, liberando noi stessi da ogni illusione e discendendo negli abissi per ascendere come immortali. La massima aspirazione per un Satanista Spirituale è conoscere realmente se stesso e risvegliare la sua Memoria, evolversi e crescere spiritualmente fino a divenire ciò che potenzialmente è: un Dio.



RAZIONALISMO


Il Satanismo Razionalista, o per meglio dire il Laveyanesimo, è una filosofia moderna, nasce nell'ultimo secolo con Anton Szandor LaVey, anche se oggi viene abbracciato anche da altri gruppi, soprattutto in America. Il Razionalismo è basato sui "principi istintuali basici" che si stagnano in mezzo tra la concezione del super-uomo di Nietzsche e quella egotista di Ayn Rand. Ma anche le concezioni di De Sade e Oustin Osman Spare hanno contribuito non poco alla formazione di questa filosofia nichilista.
A differenza dei Satanisti Teisti i Laveyani non considerano la sfera spirituale, vivono solo il terreno ed esaltano l'estremo materialismo,  pertanto non credono nell'esistenza di entità come Satana e i demoni, per loro questi nomi sono soltanto simboli di ribellione verso il dogma religioso, archetipi da sfruttare a fini egoico. Nel Laveyanesimo il Satanismo viene reinterpretato in salsa atea e progressista, l'antico Culto viene deturpato dei suoi aspetti più profondi e relegato unicamente ad una forma innocua di anticristianesimo. Dico "innocua" perchè nonostante i Laveyani riducano la propria ragion d'essere all'opposizione cristiana, non sono in alcun modo pericolosi ma solo intellettuali eccentrici votati alla provocazione. Nel Laveyanesimo viene esaltato l'egoismo e l'egocentrismo più sfrenato, ogni valore antitetico alla morale cristiana viene estremizzato al punto tale da risultare più buffo che temibile. Detto questo, se si va oltre gli aspetti più teatrali e banali, il Laveyanesimo, concepito unicamente come filosofia atea e dissacrante può anche essere utile in una fase iniziale di deprogrammazione dalla dottrina Giudeo-Cristiana, ma fermarsi ad esso e considerarlo "Satanismo" è forse uno degli ostacoli maggiori per il Cammino dell'autentico Iniziato.



TRADIZIONALISMO.

Questa forma di Satanismo risale al Medioevo, quando una feroce repressione degli eretici da parte dei Cristiani aveva creato nei seguaci della Via della Mano Sinistra un forte malcontento. E malcontento, di fronte a persecuzioni, condanne, torture e omicidi, è a tutti gli effetti un eufemismo. Il Satanismo Tradizionalista è, infatti, una versione del Satanismo in cui la parte oscura del Culto viene estremizzata in modo quasi caricaturale, sebbene tale visione sia giustificata da quell'antica rabbia che gli abusi e le prevaricazioni cristiane insinuarono nei cuori dei Satanisti dell'epoca.  Oggi il Satanismo Tradizionalista si divide grossomodo in due grandi categorie, la prima è forse la versione più folcloristica, giacchè è ancora molto legato a immagini stereotipate, come "il gatto nero, l'oscurità, le tenebre, il sabba, la messa nera, i mantelli e i calderoni", una visione per taluni certamente suggestiva, ma che agli Iniziati più consapevoli e seri sta decisamente stretta. Questo Tradizionalismo, tipico dei salotti borghesi che pullulano di qualunquisti annoiati, è malvisto dagli Eredi di Satana, poiché offre troppo spazio alla teatralità mondana e ne concede ben poco all'evoluzione dell'Iniziato, il quale rischia di soffermarsi soltanto al fascino del proibito senza procedere verso traguardi più consistenti. A questa grande frangia Tradizionalista, che io definisco Tradizionalismo Borghese, appartengono la maggior parte dei più comuni ordini satanici o Luciferiani, strutturati solitamente come la massoneria in livelli e gerarchie su misura a seconda del ruolo che un fantomatico "Gran Maestro" concede. La visione di Satana per i Tradizionalisti è la medesima dei culti di mano destra, con l'unica differenza che loro apprezzano il ruolo del diavolo biblico tentatore e maligno anziché disprezzarlo. Discorso a parte va fatto per i Luciferiani, Tradizionalisti Borghesi che pur vedendo in Lucifero un mero prodotto biblico, ne apprezzano il lato luminoso di portatore di conoscenza, sebbene esattamente come i Razionalisti non lo credano un'entità reale ma solo un archetipo.
I Tradizionalisti sono ancora immersi nella programmazione Giudeo-Cristiana e alimentano così la mistificazione del Satana come incarnazione del male, sebbene lo venerino ugualmente proprio perchè tale. In poche parole il Tradizionalista non è dedito al Culto di Satana bensì al culto del male.

 

Un'altra sotto categoria Tradizionalista è quella degli Ordini iniziatici cosiddetti "sinistri", poichè centrati su percorsi della Via della Mano Sinistra. In questo caso la pomposità dei Tradizionalisti Borghesi fortunatamente decade, lasciando spazio unicamente ad una via estrema di auto determinazione. Nonostante nel Satanismo sia fortemente sentito il bisogno di mettersi alla prova, abbattendo i propri limiti attraverso un cammino duro e impegnativo, la visione di questi gruppi estremi, che io definiscono Tradizionalisti Sinistri, non viene presa troppo in considerazione a causa dell'approccio tendenzialmente dottrinale, dato che gli aderenti sono soliti seguire alla lettera le proprie letture similmente ai seguaci delle religioni rivelate. Per l'Erede di Satana è invece impossibile sottostare ad un programma imposto o a qualsivoglia sistema predefinito. La ricerca dell'individualità e della conquista personale, fatta di intima scoperta, indipendenza e personalizzazione, rende il Satanista genuino incapace di accettare una dottrina, per quanto sinistra possa palesarsi. Detto questo, certi movimenti sinistri possono offrire comunque spunti interessanti per il Satanista che ambisce a potenziare se stesso anziché ridurre il suo Cammino alla stasi indolente dei salotti esoterici.

 

In generale, l'elemento che crea una sostanziale spaccatura fra Satanismo e Tradizionalismo è l'esaltazione stessa del male. Nel Culto di Satana, infatti, non concepiamo i nostri Dei come incarnazioni del male, non per buonismo ma semplicemente perchè la stessa dicotomia "bene e male" rientra nell'ambito di una morale che non ci appartiene. Al Satanista non interessa nè fare il bene nè fare il male, egli si limita a seguire la sua natura, indifferente al fatto che essa possa essere giudicata "buona o cattiva". Per il Satanista all'inizio del suo percorso può essere abbastanza comune vivere una fase di dissacrazione dei tradizionali preconcetti morali, una fase trasgressiva è quindi spesso per molti un mezzo rudimentale per liberarsi dall'indottrinamento. Ma l'Iniziato da tempo in Cammino, il Satanista realmente collegato a Satana, man mano che cresce la sua esperienza e la sua consapevolezza, sente crescere anche le sue esigenze spirituali e l'idea di vestire banalmente il ruolo di antagonista ritagliatogli addosso dal sistema Giudeo-Cristiano non gli basta più. Il Culto è per il Satanista qualcosa di ben più profondo di concetti come bene o male, buono o cattivo e soprattutto comprende tanto l'oscurità quanto la luce. La Via di Satana è un sentiero di completezza e purtroppo chi abbraccia il Satanismo spesso tende a far dei propri limiti i limiti stessi del Culto.

 

 

 

 

ACIDISMO.

 

La corrente Acida la citiamo unicamente per informazione, ma la riteniamo nemmeno degna di essere definita Satanica. Gli Acidi sono soltanto criminali e un criminale resta tale aldilà di quale ideologia strumentalizza per giustificare le sue frustrazioni. L'Acido è un ignorante che agisce nel nome di un Satana che noi veri Satanisti NON riconosciamo come reale, in quanto lo riteniamo un'entità fittizia creata a uso e consumo dalle dottrine di mano destra, una sorta di orco nero delle fiabe reso tale per poter controllare le masse ed evitare dunque che facciano "i bambini cattivi". L'immagine brutalmente deturpata di un Dio Originale ben più nobile, un Dio fin troppo scomodo agli occhi del regime Giudeo-Cristiano. Pertanto sarebbe doveroso affermare che un Acido è solo un mondano che gioca a fare il trasgressivo, un arrabbiato che vuole fare un dispetto alla propria società, un insicuro che banalizza il senso più profondo della ribellione ammantandosi di un'oscurità che in verità non conosce e non gli appartiene. Un cosiddetto Acido non è un vero Satanista, esso si limita a rappresentare semplicemente un "cattivo cristiano", in quanto più che seguire i principi di Satana si diletta a violare quelli di Cristo. L'Acido nei fatti è una persona fondamentalmente inconsapevole e limitata, qualcuno che non conosce il Satanismo genuino ad eccezione della visuale stereotipata (e falsa) offertagli dalla dottrina Giudeo-Cristiana. Detto questo il fenomeno dell'Acidismo è meno preoccupante di quanto l'allarmismo di certe associazioni cristiane vorrebbe far sembrare. Il numero degli aderenti a questi gruppi è esiguo e spesso sono realtà che consistono unicamente da ragazzini, drogati o cani sciolti.

 

 

 

 UN METRO DI VALUTAZIONE SEMPLICISSIMO PER CAPIRE COME CLASSIFICARE UN SEDICENTE SATANISTA:

 

 

Fino ad oggi a classificare il Satanismo sono sempre stati degli Esterni al Culto, ricercatori che osservando la realtà visibile del Satanismo hanno censito le diverse realtà. Tuttavia, sebbene sia rispettabile il lavoro dei sociologi, da Satanista che vive dall'interno il Satanismo, mi sento di dare la mia opinione a riguardo. Nonostante la mia breve classificazione delle principali correnti sataniche sia abbastanza chiara, voglio fornire ad ogni Iniziato un metro di misura molto semplice per capire con che tipo di Satanista ha a che fare. Il Satanismo è infatti un Culto molto frastagliato, dove ognuno nel tempo ne ha arbitrariamente ridefinito i contorni, spesso sulla base dei propri limiti, generando così correnti su correnti (e confusione). Chiunque cerchi informazioni sul Satanismo, infatti, potrebbe trovare nozioni molto differenti fra loro e, sebbene sia sempre un fattore positivo la pluralità di pensiero, è anche doveroso fornire all'Iniziato una base per comprendere realmente che cosa si sta trovando davanti. Ebbene, sto per offrirvi il metro di valutazione più semplice per "classificare" un Satanista. Questa prodigiosa tecnica sta semplicemente nell'osservare l'elemento più chiaro, palese e fondamentale di ogni forma possibile di satanismo; SATANA. Perchè aldilà di tutte le reinterpretazioni più o meno accattivanti, aldilà di tutte le filosofie, teorie, programmi, rituali e chi più ne ha più ne metta, l'elemento principale nel Satanismo, che piaccia o meno, è Satana. Ecco perchè di fronte a un sedicente Satanista la prima cosa da capire per dargli una qualche collocazione è proprio chiedergli chi è per lui Satana.

 

Da questo semplice indizio potete classificare ogni corrente, capace poi a sua volta di svilupparsi in diversi pensieri più o meno interessanti, ma comunque sempre caratterizzata da questo punto imprescindibile. In questo modo classificare un Satanista per me diventa molto semplice, dato che le correnti si dividono in:

 

 

Chi crede a Satana come ENTITA' REALE. - Qui troviamo appunto i Teisti o anche detti Spirituali, a loro volta divisi in diverse realtà di pensiero a seconda del progetto che ne incarna i valori, ma comunque sempre uniti da un autentico legame con Satana.

 

Chi NON crede a Satana come ENTITA' REALE, (vedendo dunque la sua figura soltanto come un semplice simbolo, "una forza", un archetipo) - Qui troviamo tutte le altre categorie, fra cui appunto i vari gruppi Razionalisti, Luciferiani e Tradizionalisti.

 

 

Da questa semplice suddivisione si può poi fare un'ulteriore discernimento fra coloro che credono in Satana come entità reale concependola come un'entità indipendente dal Cristianesimo e non negativa, (come ad esempio nel Satanismo Teista/Spirituale) e chi magari pur credendola reale ne ha però una visione biblica e quindi negativa, (alcune frange Tradizionaliste e gli Acidi). Stessa cosa vale per le correnti che non credono in Satana come entità reale ma lo rispettano come simbolo positivo (vedi ad esempio la sotto categoria degli Gnostici, alcuni ordini Luciferiani e in parte certi gruppi Razionalisti), o quelli che non credono in Satana come entità reale e lo adorano nonostante ne riconoscano i tratti negativi stabiliti dal Giudeo-Crstianesimo, (alcuni gruppi Tradizionalisti e Razionalisti).

 

Logicamente questa è una classificazione semplice e inequivocabile, usare la visione stessa che uno ha di Satana come elemento chiave per capire se abbiamo a che fare con un autentico satanista o semplicemente con un esterno, un Occultista che strumentalizza la figura di Satana per portare avanti la propria filosofia di vita, magari anche rispettabile, ma ovviamente senza avere concretamente un legame con Satana e il suo Culto. Mi spiace se molti appartenenti a correnti atee possano in qualche modo sentirsi infastidite dalle mie conclusioni ma il Culto di Satana non è il culto dell'uomo ateo, non è il culto dell'uomo animale, non è il culto dell'estremismo o il culto del male. Il Culto di Satana è di Satana. E sebbene ogni possibile pensiero e rielaborazione sia giusta e lecita, non lo sarà mai il creare un Culto di Satana senza Satana. Un Satanismo senza Satana? E un Cristianesimo senza Cristo? Un Umanesimo senza l'uomo? E poi che facciamo, un ambientalismo che non crede all'ambiente, animalisti che non credono negli animali, un individualismo che non crede nell'individuo, un idealismo senza ideali? Il linguaggio parla chiaro, smettiamola di arrampicarci sugli specchi per convenienza. Credere in un Satanismo senza Satana è più comodo MA NON HA NESSUN SENSO. Ci si può appropriare di un'aura da intellettuale oscuro senza tuttavia doversi compromettere. Ma se non si crede in Satana allora non si è Satanisti, si è Atei. Ognuno è giustamente libero di mantenere la propria visione, ma per quanto mi riguarda la percezione di Satana è l'unico vero elemento che contraddistingue un Satanista da un Esterno. Questa è la differenza sostanziale, tutto il resto è confusione.

 

 

 

 

Jennifer Crepuscolo

Anno MMXIII

 

 

 

 

Articolo correlato: Il Satanismo  Uno - tutto il resto è distorsione

 

 

 

Copyright © Unione Satanisti Italiani 2010 - 2019
X

Right Click

No right click